Servizi Area minori
INTERVENTO
Nome
Servizi Area minori
Patto educativo
Soggetto
Descrizione
I servizi dell’Area Minori offrono la possibilità di aggregare e seguire l’utenza al fine di fare prevenzione primaria e secondaria di situazioni di disagio, attraverso proposte di socializzazione tra minori, tutoraggio delle famiglie e dei minori, identificazione con figure adulte significative.
Le funzioni principali sono:
• sostegno del minore nella fase di crescita e nei momenti di difficoltà;
• valorizzazione e potenziamento delle dinamiche relazionali;
• sostegno alla famiglia in difficoltà educativa;
• ottimizzazione della gestione del tempo libero;
• costruzione della rete di legami tra il minore, la famiglia e le agenzie o istituzioni del territorio.
Alcune delle attività previste sono:
• sostegno scolastico;
• laboratori quali: musica, teatro, art attak, socio-ambientale ed espressivi;
• attività sportive, quali: ballo, difesa personale, calcio, basket, tornei sportivi, etc..
• uscite esterne e campi estivi;
• iniziative di animazione territoriale;
• tutoraggio e gruppi famiglie.
Il progetto socio educativo che caratterizza le attività per l’area Minori si ispira ad una metodologia di lavoro radicata nel principio dell’attenzione alla persona nella sua globalità e che vede in quattro punti essenziali la sua esplicitazione.
1. EMPOWERMENT
Il concetto di empowerment che esprime l’esigenza non solo di far star meglio le persone, ma anche di aumentare le competenze di affrontare attivamente ed in prima persona le proprie situazioni di vita, diventando sempre più protagonisti.
2. CITTADINANZA ATTIVA
Il “senso di comunità“rappresenta per noi un valore centrale che fornisce una chiara direzione agli operatori e una griglia metodologica attraverso la quale muoversi. Consapevoli che è questa l’unica garanzia della buona riuscita di ogni intervento socio-educativo, si strutturano percorsi che aiutano progressivamente la comunità ad identificare i propri problemi, a saperne individuare le soluzioni, a sviluppare la coscienza che questi saranno risolti da loro e dal loro stare insieme. Tutto ciò è fondamentale per poter realizzare/costruire una comunità “competente” e quindi una cittadinanza attiva.
3. PEDAGOGIA DELLA NON-VIOLENZA
Si articola su tre assunti di base: -il non nuocere; - la co-educazione; - l’educazione alla pace (competenze ai conflitti).
All’interno del paradigma della Pedagogia della non violenza, si utilizza il metodo Gordon. Esso è centrato su tre tecniche fondamentali: l’ascolto attivo; il messaggio-io; la risoluzione dei conflitti con il metodo “senza perdenti” ed il metodo del problem-solving.
4. L’EDUCAZIONE RAZIONALE EMOTIVA
Nel corso dell’esperienza maturata negli anni abbiamo incontrato molti minori che presentavano disagi sul piano dell’elaborazione emotiva. Considerando la nostra scelta e il nostro impegno di lavorare mettendo in rilievo la centralità della persona, è inevitabile il lavoro sulla relazione e quindi quello sulle parti emotive. Gli obiettivi principali che vengono perseguiti attraverso l'applicazione dei principi e dei metodi dell'Educazione Razionale-Emotiva sono:
• Favorire l'accettazione di se stessi e degli altri.
• Aumentare la tolleranza alla frustrazione.
• Saper esprimere in modo costruttivo i propri stati d’animo.
• Imparare il rapporto tra pensieri ed emozioni.
• Incrementare la frequenza e l’intensità di stati emotivi piacevoli.
• Favorire l'acquisizione di abilità di autoregolazione del proprio comportamento.
Le funzioni principali sono:
• sostegno del minore nella fase di crescita e nei momenti di difficoltà;
• valorizzazione e potenziamento delle dinamiche relazionali;
• sostegno alla famiglia in difficoltà educativa;
• ottimizzazione della gestione del tempo libero;
• costruzione della rete di legami tra il minore, la famiglia e le agenzie o istituzioni del territorio.
Alcune delle attività previste sono:
• sostegno scolastico;
• laboratori quali: musica, teatro, art attak, socio-ambientale ed espressivi;
• attività sportive, quali: ballo, difesa personale, calcio, basket, tornei sportivi, etc..
• uscite esterne e campi estivi;
• iniziative di animazione territoriale;
• tutoraggio e gruppi famiglie.
Il progetto socio educativo che caratterizza le attività per l’area Minori si ispira ad una metodologia di lavoro radicata nel principio dell’attenzione alla persona nella sua globalità e che vede in quattro punti essenziali la sua esplicitazione.
1. EMPOWERMENT
Il concetto di empowerment che esprime l’esigenza non solo di far star meglio le persone, ma anche di aumentare le competenze di affrontare attivamente ed in prima persona le proprie situazioni di vita, diventando sempre più protagonisti.
2. CITTADINANZA ATTIVA
Il “senso di comunità“rappresenta per noi un valore centrale che fornisce una chiara direzione agli operatori e una griglia metodologica attraverso la quale muoversi. Consapevoli che è questa l’unica garanzia della buona riuscita di ogni intervento socio-educativo, si strutturano percorsi che aiutano progressivamente la comunità ad identificare i propri problemi, a saperne individuare le soluzioni, a sviluppare la coscienza che questi saranno risolti da loro e dal loro stare insieme. Tutto ciò è fondamentale per poter realizzare/costruire una comunità “competente” e quindi una cittadinanza attiva.
3. PEDAGOGIA DELLA NON-VIOLENZA
Si articola su tre assunti di base: -il non nuocere; - la co-educazione; - l’educazione alla pace (competenze ai conflitti).
All’interno del paradigma della Pedagogia della non violenza, si utilizza il metodo Gordon. Esso è centrato su tre tecniche fondamentali: l’ascolto attivo; il messaggio-io; la risoluzione dei conflitti con il metodo “senza perdenti” ed il metodo del problem-solving.
4. L’EDUCAZIONE RAZIONALE EMOTIVA
Nel corso dell’esperienza maturata negli anni abbiamo incontrato molti minori che presentavano disagi sul piano dell’elaborazione emotiva. Considerando la nostra scelta e il nostro impegno di lavorare mettendo in rilievo la centralità della persona, è inevitabile il lavoro sulla relazione e quindi quello sulle parti emotive. Gli obiettivi principali che vengono perseguiti attraverso l'applicazione dei principi e dei metodi dell'Educazione Razionale-Emotiva sono:
• Favorire l'accettazione di se stessi e degli altri.
• Aumentare la tolleranza alla frustrazione.
• Saper esprimere in modo costruttivo i propri stati d’animo.
• Imparare il rapporto tra pensieri ed emozioni.
• Incrementare la frequenza e l’intensità di stati emotivi piacevoli.
• Favorire l'acquisizione di abilità di autoregolazione del proprio comportamento.
A chi si rivolge l’attività
Bambine/i e ragazze/i tra 6-16 anni
Modalità di accesso
Servizi sociali, ingresso spontaneo, segnalazione scuole
Indirizzo in cui si svolge l'attività
Via Botteghelle, 10
Telefono
3290555631
Responsabile/referente
Ugo Prudente

