Associazione Chi rom e ...chi no aps
SOGGETTO
Nome
Associazione Chi rom e ...chi no aps
Natura giuridica
Associazione di promozione sociale
Indirizzo
Sede operativa: Largo della cittadinanza attiva, 80144 Scampia, Napoli
Telefono
081 014 5681
+39 351 709 3561
Posta elettronica
chirom.e.chino@gmail.com
Descrizione
L'associazione di promozione sociale Chi rom e…chi no, nasce a Scampia, periferia nord di Napoli, nel 2002. Scampia racchiude in sé caratteristiche fortemente esemplificative della modernità globale: una periferia metropolitana, caratterizzata da un tasso giovanile tra i più alti d'Italia, dove l'organizzazione del lavoro illecito articolata e stratificata è favorita anche dalla mancanza di opportunità formative e lavorative, un territorio condiviso tra la comunità italiana e quella rom, entrambe emigrate in tempi relativamente recenti. In questo territorio particolarmente complesso, chi rom e…chi no ha radicato la sua azione attraverso un intervento culturale, pedagogico e sociale, lavorando intorno all'idea della città come luogo di condivisione e crescita collettiva, pensando alla periferia come spazio laboratoriale in cui realizzare azioni culturali, artistiche e sociali con i suoi abitanti: bambini, adolescenti e adulti rom e italiani con un'attenzione particolare rivolta alle donne e alle fasce più svantaggiate. La storia dell'associazione è legata alla nascita di uno spazio multifunzionale costruito con gli abitanti rom e italiani del quartiere agli inizi del 2000 all'interno di uno dei campi rom spontanei di via Cupa Perillo a Scampia, uno spazio collettivo e autogestito avente destinazione “pubblica”, in quanto ideato e gestito con la precisa volontà di creare un processo osmotico tra il campo e il quartiere, tra questi e la città. La necessità di aprire il campo al quartiere e includere questo spazio tra i luoghi della città con l'obiettivo di creare relazioni significative tra gli abitanti, combattere le discriminazioni e gli stereotipi, favorire l'incontro, la partecipazione attiva e critica degli abitanti, delle associazioni, delle istituzioni, ha fatto sì che nel tempo la baracca, autogestita e chiamata dai più piccoli “scola jungla”, divenisse spazio laboratoriale, officina progettuale e di ricerca azione, luogo propulsore di cultura e critica sociale. I processi posti in atto hanno favorito la costruzione relazioni significative con i suoi abitanti, il dialogo interculturale, la prevenzione e la lotta contro fenomeni di razzismo e intolleranza all'interno di un territorio caratterizzato da un grande disagio economico, sociale e culturale. Nel 2010 chi rom e…chi no promuove la nascita de La Kumpania, la prima impresa sociale in Italia in cui collaborano donne rom e italiane nel campo della gastronomia multiculturale. Dal 2014 chi rom e...chi no e la Kumpania gestiscono il centro polifunzionale Chikù cibo e cultura, sede delle attività educative e di ristorazione, sito in Napoli, in Largo della Cittadinanza Attiva, spazio culturale, pedagogico, gastronomico, laboratoriale che mette insieme italiani, rom, dalla prima infanzia all'età adulta, in un processo di crescita professionale e personale. Nel 2023, su impulso di chi rom e...chi no, nasce il MOSS - Ecomuseo diffuso di Scampia, il primo Ecomuseo ufficialmente riconosciuto della città di Napoli, con sede da Chikù a Scampia, insieme spazio comunitario di sperimentazione, apprendimento, crescita, convivialità, incontro per bambine, bambini, giovani, adulti, studenti, ricercatrici, abitanti del territorio e visitatori occasionali, di ogni provenienza. Luogo in costruzione di archiviazione della memoria – viva e passata – del quartiere, spazio laboratoriale trasversale in cui l’approccio pedagogico diventa l’impronta che contraddistingue ogni processo, crocevia e fucina di idee, produzione e esposizione di arte comunitaria e popolare, al MOSS proviamo a rispondere collettivamente ad alcune questioni che riguardano sia le prospettive future delle giovani generazioni, sia le trasformazioni urbane viste dall’area nord di Napoli, il rapporto, i conflitti e le alleanze con le istituzioni, l’incidenza sulle politiche pubbliche territoriali, la scoperta, accessibilità e fruibilità degli spazi pubblici, la creazione di spazi di apprendimento, lavoro e vita. Il MOSS è il risultato di processi di partecipazione comunitaria che vengono da lontano e che durano da oltre quarant’anni: assemblee e tavoli di comunità con il coinvolgimento di cittadini, attivisti, artisti, studenti e professionisti di vari ambiti, sono i contesti in cui tutto viene discusso, concepito, realizzato
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