• ***Il libro dei sogni***
Ideato dai minori 6-11 anni del CD Casa Luisa

    Fabula For Kids. Laboratorio artistico narrativo

    Il laboratorio propone l’ideazione e la realizzazione di un libro a opera dei partecipanti alle attività del Centro diurno. L’attività è significativa perché risponde all’esigenza di rafforzare lo spirito di gruppo, lavorando per il raggiungimento di un obiettivo comune. Sono coinvolti nel progetto i minori di età compresa tra 6 e 12 anni. L'obiettivo che gli educatori si propongono è di stimolare le potenzialità creative ed immaginative, anche al fine di guidare i minori nella rappresentazione di sé stessi, dei propri spazi ideali, delle proprie paure e dei propri desideri, nonché del proprio ruolo all'interno del gruppo. Con il presente laboratorio si intende inoltre potenziare le forme di collaborazione tra pari. Il percorso è articolato in diverse fasi, realizzate una volta alla settimana per due mesi, nel corso delle quali si assiste a una crescita del coinvolgimento e dell’entusiasmo dei partecipanti. Per la prima fase, centrata sulla costruzione dei personaggi, l’attività si è avviata dallo svolgimento di un gioco di carte strutturato “Fabula for Kids”. Nella seconda fase sono individuate le diverse ambientazioni da riprodurre grazie a un brainstorming che consente ai partecipanti di far circolare le proprie idee. La terza fase, infine, si concentra sulla realizzazione grafico-analogica del libro: l’elaborazione dei paesaggi attraverso la tecnica dell'acquerello e del collage creativo e la rappresentazione artistica dei personaggi, per la quale i partecipanti sono forniti di un’identica sagoma bianca precostituita da personalizzare liberamente. Nella fase conclusiva i minori si sono impegnati in operazioni tecniche e creative: l’assemblaggio delle singole pagine che hanno dato origine al prodotto unitario, la progettazione e la realizzazione della copertina e del retro del libro, intitolato: “Il libro dei sogni”. Il Laboratorio si è svolto presso la sede del Centro.

  • ***Laboratorio di manualità***

    Difendiamo il nostro “oro blu”. Laboratorio per combattere lo spreco delle risorse idriche

    L’attività rientra nel settore educativo e si basa su percorsi laboratoriali di lettura, creatività, giardinaggio e cineforum. È orientata a incentivare la consapevolezza sull’attuale emergenza idrica e sull’incentivo ad assumere comportamenti responsabili. Infatti, il percorso è determinato dall’esigenza degli operatori di diffondere i valori del rispetto dell’ambiente tra i partecipanti. L’attività è programmata per i minori di età 8-12 anni. Gli obiettivi consistono nel sensibilizzare i partecipanti su temi che riguardano la salvaguardia dell’ambiente, affinché diventino cittadini coscienti e responsabili. Il percorso prevede un incontro settimanale, con durata di due ore, a cui partecipano due operatori e due esperti (un sociologo e un agronomo). Nel corso delle settimane, si propongono attività diverse che hanno in comune il tema della lotta allo spreco delle risorse e che vanno dalla lettura del “decalogo contro lo spreco idrico” e di altri brani scelti (come “L’omino della pioggia”), all’esperienza di agricoltura nella serra del Centro. Sono inoltre presentati ai minori cortometraggi (come “Storia di Acqua”, “Chiara come l’acqua”) che evidenziano l’importanza della risorsa idrica e il valore che costituisce per l’uomo. Le nozioni acquisite attraverso queste azioni sono rappresentate in disegni, cartelloni e manufatti nell’ambito del laboratorio di creatività, corredando il tutto con riflessioni e considerazioni personali. Inoltre, attraverso il laboratorio di giardinaggio, i partecipanti apprendono informazioni sui metodi più innovativi per utilizzare l’acqua in modo responsabile nell’ambito della produzione di alimenti. Gli operatori esortano i minori a partecipare attivamente al dibattito che si apre al termine delle singole attività. Si impiegano le metodologie del circle time, problem solving e cooperative learning per creare coesione e collaborazione per un importante obiettivo comune. A conclusione del percorso, si ricorda La giornata mondiale dell’acqua, durante la quale i bambine e bambini presentano le proprie idee attraverso cartelloni, piccole rappresentazioni sceniche e coreografie legate al tema dell’acqua. Le famiglie, invitate dagli operatori, partecipano all’evento. Le attività hanno luogo nel cineforum, nei laboratori di creatività, nella serra e nel teatro del Centro.

  • ***Manifestazione Le mascherine belle e buone***

    Oltre la maschera dell’indifferenza. Laboratorio per il superamento delle diversità culturali e l’accettazione delle diversità

    L’attività consiste in un percorso mirato a potenziare l’aggregazione tra i minori del Centro, conoscendo reciprocamente le culture e religioni, mettendone in comune analogie e differenze. Essa si colloca nel settore educativo e prevede percorsi di lettura, sport, musica e teatro. La programmazione di tali attività nasce dalla volontà degli educatori di creare un gruppo di minori coeso, unito da solidarietà e rispetto e che viva il Centro come un ambiente aperto a tutti. L’attività è destinata ai minori di età tra i 6 e i 10 anni; l’obiettivo specifico è conoscersi e condividere con i coetanei aspetti importanti della propria cultura e della propria personalità. Gli incontri sono a cadenza settimanale, durano due ore ognuno e vi partecipano due operatori e due esperti esterni (un sociologo e un pedagogista). Ogni settimana si propone una lettura di un brano scritto o musicale appartenente a tradizioni differenti. I partecipanti sono guidati nello svolgimento di attività di gruppo: letture di racconti popolari dei propri Paesi di provenienza seguiti da un dibattito, al quale tutti sono invitati a partecipare; pratica di sport di squadra per aumentare il senso di collaborazione e di unione; ascolto di musiche tradizionali; presentazione di maschere e personaggi tipici. Sono selezionate le metodologie ritenute più adeguate alla specifica attività: cooperative learning, peer education, role playing. Come momento conclusivo del programma è previsto l’evento Mascherine belle e buone, incentrato sulla messa in scena di uno spettacolo sul tema delle maschere, a cui partecipano anche le famiglie, durante il quale i partecipanti presentano una nuova maschera inventata da loro, che racchiuda in sé tutti gli aspetti che li rendono uguali e diversi allo stesso tempo. Le attività hanno luogo nel laboratorio di creatività, nella palestra e nel teatro del Centro.

  • ***Attività laboratoriali***

    Facciamo la differenza. Laboratorio per riconoscere e superare gli stereotipi di genere

    L’attività si colloca nel settore educativo e prevede attività laboratoriali di lettura e di cineforum, seguiti da momenti di scambio e confronto di gruppo e da elaborazioni creative che prevedono la realizzazione di slogan disegni, testi scritti. Il percorso si rivela significativo perché contribuisce allo sviluppo di una consapevolezza da parte dei minori del Centro sulla parità di genere e al superamento delle barriere sociali. In particolare, le attività programmate rispondono all’urgenza, individuata dagli operatori, di aiutare a far crescere i giovani uomini e le giovani donne con il valore del rispetto per “l’altro” e per ogni forma di vita umana, a prescindere dal genere e dalla cultura. L’attività è destinata ai minori tra gli 8 e i 12 anni. Gli obiettivi sono: trasmettere a tutti i partecipanti l’idea che uomini e donne debbano camminare di pari passo e che solo collaborando si possano superare le barriere culturali e sociali legate al genere. Il percorso si articola in incontri settimanali con durata di due ore. Sono coordinati da due operatori e da due esperti con una formazione sociologica e pedagogica. Le attività laboratoriali si alternano nel corso delle settimane e confluiscono tutte nei dibattiti che si instaurano nell’ambito del Laboratorio delle emozioni. Per la lettura, gli operatori selezionano brani sul tema adattati all’età dei partecipanti (“Nata sotto una buona stella”, “Chiamarlo amore non si può”) affinché essi esprimano sensazioni e opinioni durante il dibattito che segue. Durante il cineforum sono proiettati cortometraggi (“Mi chiamo Maryna e credo nell’amore”) e contenuti multimediali, le emozioni suscitate dalla visione sono espresse in modo creativo con disegni e testi scritti. Si prediligono attività di gruppo (circle time, peer education) che aiutano i partecipanti a ricercare parole e metodi per esprimere ciò che sentono nei confronti di temi delicati, come ad esempio la violenza di genere. Il momento finale del percorso è la Giornata internazionale delle donne, nel corso della quale i minori hanno modo di esporre i disegni realizzati, recitare le poesie scritte da loro e di mettere in scena, attraverso coreografie e parti recitate, la loro idea di uguaglianza tra uomini e donne e di solidarietà. All’evento prendono parte i genitori. Le attività hanno luogo nel cineforum, nei laboratori di creatività e nel teatro del Centro.

  • ***Esercitazione alla batteria***
Riproduzione di una parte di brano, autonomamente

    Educare al ritmo…missione musica! Laboratorio musicale

    Il laboratorio musicale si colloca nell’ambito educativo e risponde al bisogno di favorire l’integrazione e la cooperazione dei minori in vista di un obiettivo comune, offrendo l'occasione di vivere la musica da vicino. I minori possono sperimentare combinazioni di ritmi diversi divenendo ideatori e compositori; grazie a questo laboratorio i bambini del centro hanno la possibilità di apprendere l’utilizzo del piano e degli strumenti a percussione. Gli strumenti musicali sono un valevole supporto, in quanto rafforzano il senso del ritmo, l’ascolto ed esercitano le facoltà linguistiche ed espressive. Qualsiasi strumento presuppone dedizione, attenzione e concentrazione, abilità che sembrano diminuire sempre di più ai giorni nostri, inoltre la musica permette una crescita sociale. L’attività è destinata a minori del Centro dai 7 ai 13 anni di età e ha come obiettivo l’incremento delle capacità attentive, delle capacità di ascolto, della concentrazione, del ragionamento logico, della memoria, del pensiero creativo e l'espressione di sé. Gli incontri hanno una cadenza settimanale, con gli educatori di riferimento del gruppo stesso e sotto la guida di maestri esperti. Il percorso ha una programmazione graduale, che parte dall'introduzione al ritmo e alle note musicali per arrivare all’utilizzo dello strumento e alla riproduzione di brani musicali al pianoforte e alla batteria. Ogni componente del gruppo ha del tempo a disposizione e uno strumento da poter suonare; l’esperto guida l’esercitazione e l’educatore aiuta i minori a realizzarla; alla fine dell’attività ed in maniera progressivamente più complessa, i minori riproducono brani e composizioni o parti di essi utilizzando lo strumento musicale autonomamente. Il laboratorio musicale si svolge in un'ampia sala di un teatro in disponibilità dell’ente.

  • ***Sulle ali della fantasia***
Lettura in circle-time. 31/05/2023, Centro diurno Opera salute fanciullo

    Sulle ali della fantasia. Laboratorio di lettura

    L’attività si inserisce nel laboratorio “Sulle ali della fantasia”, nel corso del quale i partecipanti leggono dei libri scelti tra quelli proposti. Si colloca nel settore educativo e formativo. Gli educatori propongono questo percorso a fronte delle difficoltà presentate da bambini e ragazzi nella lettura e nella comprensione del testo, dunque, l’attività è significativa perché in risposta a quanto osservato mira a colmare le lacune e ad avvicinare i minori al vasto mondo della lettura. Il laboratorio si rivolge ai minori di età compresa tra i 6 e i 16 anni. Gli obiettivi dell’attività sono: migliorare le capacità di lettura, migliorare la comprensione del testo, stimolare la fantasia e l’interesse verso la lettura, arricchire il linguaggio ed il vocabolario migliorando le capacità di comunicazione verbale e migliorare le capacità espressive. Il laboratorio si svolge una volta a settimana per un’ora, con gli educatori di riferimento. Durante il laboratorio i minori scelgono dalla libreria un libro, si dispongono in cerchio e a turno leggono e spiegano quello che hanno compreso. Una volta terminata la lettura del libro si genera un confronto di idee prendendo spunto dagli argomenti trattati dal libro. È svolto anche un percorso parallelo con alcuni minori che manifestano gravi difficoltà nella lettura e nella comprensione del testo, dedicando mezz’ora al giorno alla lettura individuale con il supporto dell'educatore di riferimento. Dopo la lettura i minori fanno un disegno su quanto compreso del testo, creando momenti di condivisione della storia in relazione all’elaborazione grafico-pittorica del racconto. Le metodologie utilizzate sono il circle time e il cooperative learning. Il laboratorio si svolge presso i locali del Centro diurno.

  • Il nostro gioco dell'oca. Realizzazione di un gioco.

    L'attività svolta è un laboratorio artistico che si ricollega alla metafora impiegata nel corso del 2023: il gioco. Prevede la creazione di un vero e proprio gioco, a disposizione di tutti, e garantisce la partecipazione attiva di tutti i bambini e le bambine del Centro. Il laboratorio nasce dal bisogno di un allenamento della propria creatività e della propria motricità fine; inoltre, è realizzata anche come un'attività che possa permettere di instaurare uno scambio tra i partecipanti sulle proprie idee di personalizzazione e sulle proprie abilità e competenze artistiche. L'attività si rivolge a minori di età compresa tra i 3 e i 10 anni. Oltre alla realizzazione del gioco, tra gli obiettivi vi è lo scambio di idee sulla costruzione come, ad esempio l'utilizzo della pittura acrilica oppure dei semplici colori a tempera su di una base diversa dal consueto foglio. Il percorso prevede un incontro settimanale per circa un mese. Inizialmente vi è una scelta sul gioco da creare tramite un momento di condivisione e brainstorming. Dopo la selezione del gioco dell’oca, segue la fase della progettazione condotta attraverso una rappresentazione grafica delle singole caselle. Successivamente vi è la vera e propria realizzazione del gioco su un lenzuolo: la struttura del percorso, decisa con i partecipanti, è creata dagli educatori; le caselle sono decorate con tecnica scelte da uno o più partecipanti. Infine, vi è la creazione dei dadi, con un lavoro di raccolta materiali e attraverso la tecnica del decoupage. Per giocare bambini e bambine si trasformano in pedine e, a turni di tre-quattro, utilizzano il gioco trasformandosi protagonisti. Per questa specifica attività gli educatori si servono di un'ampia stanza presente nel Centro diurno così da garantire libertà di movimento ai partecipanti.

  • ***Per dare senso al futuro***
Rubiamo la legalità

    Senso al futuro. Laboratorio di legalità

    L’attività riguarda le azioni collegate alla Legalità rientra in un percorso laboratoriale di educazione che ha per oggetto la funzione delle regole e dei valori civili nella vita sociale, l’importanza della democrazia e dell’esercizio dei diritti di cittadinanza. Le attività sono accompagnate dalla realizzazione di lavori di creatività e abilità da parte dei minori del Centro e dal confronto con alcuni esponenti del mondo dell’antimafia. In prossimità della Giornata della legalità, gli educatori rilevano l’interesse sulla tematica tra i partecipanti e organizzano un percorso di approfondimento sul tema. L’attività si rivolge a bambine e bambini del Centro di età compresa tra i sei e i dieci anni. Gli obiettivi i sono i seguenti: riflettere sul concetto di legalità; sviluppare l’idea di legalità come bisogno del singolo e della società; dare risonanza all’importanza della legalità attraverso un’installazione visibile al pubblico. Sono previsti quattro incontri della durata di un’ora ciascuno. Oltre agli educatori di riferimento, il percorso coinvolge due testimoni che si sono impegnati nella difesa della legalità. Durante il primo incontro i partecipanti sono impegnati nella visione di documentari su Falcone e Borsellino, nel secondo si confrontano con una vittima di mafia e nell’incontro successivo con un agente delle forze dell’ordine. In entrambi gli appuntamenti, i partecipanti hanno la possibilità di porre domande e osservazioni agli ospiti. Durante il percorso, traendo spunto dai racconti dei due testimoni, bambine e bambini realizzano disegni e cartelloni sulla legalità e sulla cittadinanza attiva. La tematica è affrontata attraverso un percorso costante di valorizzazione del bene comune e della corresponsabilità, affinché i bambini e i ragazzi di oggi, possano diventare futuri cittadini onesti, consapevoli e, quindi, liberi. L’attività si svolge presso i locali del Centro.

  • ***Progettazione***

    Giornalisti per un giorno. Laboratorio di riciclo

    L’attività riguarda la realizzazione di una televisione e la messa in scena di un breve filmato in cui i minori sperimentano diversi ruoli. Si colloca nel laboratorio di riciclo (dal “Bruco alla Farfalla”) poiché la costruzione della televisione si basa sulla raccolta e il riuso di diversi materiali. È un'attività significativa perché selezionata e progettata dagli stessi partecipanti e perché coniuga aspetti che riguardano la manualità con il potenziamento di competenze legate all’elaborazione e all’esposizione di informazioni. I destinatari sono 10 minori tra i 12-13 anni. Gli obiettivi includono: sensibilizzare i ragazzi sui temi del riuso, del riciclo e del rispetto per l’ambiente; esprimere la propria creatività utilizzando materiali di riciclo; far apprezzare la bellezza e la versatilità dei materiali di scarto; aumentare la capacità di scrittura, di esposizione e di imitazione. Il tempo di realizzazione del progetto è di tre settimane e l’attività prevede un appuntamento a cadenza settimanale. Nella fase iniziale è prevista la raccolta e ritaglio del materiale (cartoni), successivamente i minori li dipingono e li assemblano per dare forma così alla televisione, ad una telecamera e un microfono. In una seconda fase i minori, divisi in gruppo, ideano e scrivono una serie di “battute” da leggere poi durante il telegiornale. In seguito, la scelta dei ruoli è condivisa con tutti, a seconda delle attitudini di ciascuno e ad ognuno viene illustrata l'attività da svolgere. Nell’ultima fase i minori posso sperimentare così i diversi ruoli per la messa in scena del telegiornale: il conduttore, il giornalista, il cameraman, il microfonista e i collaboratori. Le attività relative alla preparazione e alla messa in scena sono svolte presso la sede del Centro.

  • ***Scenografia***
La scenografia è stata curata e realizzata dai bambini e dai ragazzi.

    Mare da a-mare: in scena per ricordare l'importanza del mare. Laboratorio teatrale

    L’attività rientra nel settore educativo, fa parte del laboratorio teatrale e prevede la preparazione e messa in scena di una rappresentazione teatrale di Oreste De Santis, “La giornata del mare”, sull’importanza del mare, sulla sua salvaguardia e sulla protezione dell’ecosistema marino da parte degli uomini. Gli operatori ritengono che, attraverso il laboratorio teatrale, si possa entrare facilmente in empatia con i membri del gruppo e si può lavorare sulle proprie emozioni per conoscersi meglio. A fronte di tali convinzioni, propongono questa attività per superare le insicurezze personali, lavorare in squadra e riflettere a fondo sul tema centrale della rappresentazione. I destinatari sono minori di età compresa tra i 6 e i 14 anni. L’obiettivo è quello di promuovere la riflessione sulla vitale importanza del mare per gli esseri umani e la conoscenza di alcuni comportamenti che possono essere messi in pratica per proteggere l’intero ecosistema marino. Un ulteriore obiettivo è lavorare sulle capacità di ciascun partecipante, al fine di superare insicurezze e fragilità. L’attività prevede un incontro a settimana della durata di un’ora e mezzo circa. Gli educatori forniscono il copione per la rappresentazione teatrale e supportano i partecipanti nella memorizzazione dei propri interventi, attraverso il dialogo. Inoltre, si lavora sulle modalità di intonazione della voce e sulla postura e la gestualità da adottare in scena. I partecipanti lavorano sul copione e si esercitano nella messa in scena. Nella fase conclusiva, i partecipanti sostengono la prova del palco sfidandosi e divertendosi. L'attività è svolta nei luoghi interni del Centro diurno.

  • ***Giardinieri in erba***
Visita all'orto botanico di Napoli

    Giardinieri in erba: cresciamo insieme con le nostre piantine. Laboratorio sulla cultura del verde

    L'attività laboratoriale nasce per sensibilizzare i minori sulla cultura del verde e prevede approfondimenti sulle origini delle piante e l’uso di prodotti da riciclo. Si colloca nel settore educativo. L’attività ha permesso a tutti i minori di sentirsi valorizzati in modo equo, attraverso la cura delle piantine. L’attività è significativa in quanto promuove la “cura” intesa come cura per l’ambiente, cura per la propria piantina, cura verso i compagni del proprio gruppo bisognosi di aiuto. Il laboratorio, rivolto ai minori di età compresa tra gli 8 e i 10 anni, ha l’obiettivo specifico di fornire informazioni sul ciclo vitale delle piante, promuove il rispetto dell’ambiente e crea un ponte tra la teoria e la pratica. L'attività si è svolta in due incontri settimanali di un'ora a cui hanno partecipato tre degli educatori d’equipe. L'attività è strutturata in due momenti: nel primo è proposto un approfondimento teorico con la presentazione delle caratteristiche delle piante (le diverse parti, il ciclo vitale, la semina) e la compilazione di apposite schede didattiche, mentre il secondo si concentra sulla manualità e la messa in pratica delle conoscenze acquisite. Grazie all'utilizzo di materiali da riciclo (bottigliette, carta crespa, tappi, etc.) i ragazzi hanno sperimentato le competenze apprese operando sul campo. Inoltre, la cura quotidiana delle piante ha accresciuto lo sviluppo dell'autonomia e la condivisione di esperienze nei ragazzi, divenendo quindi un momento inclusivo e conviviale. Le attività si sono svolte presso i locali del Centro diurno. A conclusione del progetto è organizzata una visita all’orto botanico di Napoli che ha offerto la possibilità di esplorare un'ampia varietà di piante e ambienti. I partecipanti hanno avuto l'opportunità di scoprire piante provenienti da tutto il mondo e le caratteristiche distintive di alcune specie vegetali attraverso un’esperienza diretta.

  • ***Decorazione floreale***
Decorazione floreale realizzata con rotoli di carta igienica, avanzi di ritagli di feltro e cartoncini e fogli di giornale

    Ridiamo vita agli scarti. Laboratorio di manipolazione e riciclo creativo

    L’attività laboratoriale di manipolazione e riciclo creativo si colloca nel settore educativo e ha come obiettivo la realizzazione di una creazione artigianale mediante l’utilizzo e il riuso dei materiali di scarto, valorizzando l’importanza di materiali considerati rifiuti, inoltre promuove lo sviluppo della creatività, la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale. Il laboratorio nasce dall'esigenza di sensibilizzare i bambini al rispetto dell’ambiente e quindi di promuovere un’educazione al riutilizzo, a ridurre lo spreco e a dare importanza e giusto valore agli oggetti quanto all’ambiente. L’attività è destinata a gruppi di bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, ogni gruppo è composto da 10 minori della stessa fascia d’età. Il laboratorio è condotto dall’educatore professionale una volta a settimana per circa due ore. Questo laboratorio permette, tra gli altri obiettivi, di promuovere nei minori una sensibilizzazione alla tematica ambientale, oltre che a stimolare e favorire lo sviluppo di varie abilità come quella creativa e adattiva e la conoscenza delle proprietà dei vari materiali. Ai minori è stato proposto un percorso creativo realizzando decorazioni e giochi ispirati ad elementi della natura quali fauna e flora; sono stati realizzati farfalle, api e fiori mediante l’utilizzo di rotoli di carta igienica, piatti, bicchieri e avanzi di stoffa, nastri, feltro e gomma eva. I bambini partecipano all’attività laboratoriale con interesse, in quanto sono spinti dalla curiosità di vedere la trasformazione di un materiale di scarto prendere nuova vita, osservando con attenzione, impegno e coinvolgimento. L’educatore di riferimento fornisce ad ogni bambino il materiale utile per realizzare la creazione (colla, rotolo, bicchiere, forbici dalla punta arrotondata, etc.), illustra all’intero gruppo un prototipo del prodotto finale e spiega lo svolgimento per poter creare il proprio manufatto individualmente. I bambini sono accompagnati passo dopo passo a completare ciascuna fase del lavoro, l’educatore mostra e indirizza ogni parte del procedimento e di volta in volta fornisce osservazioni relative alle proprietà dei materiali utilizzati. L’attività è svolta in una stanza all’interno del Centro stesso.

  • ***Giornalino di Carnevale. Copertina***
La copertina è stata disegnata e colorata direttamente dai ragazzi

    Il Giornalino del Carnevale. Ricercare e produrre informazioni.

    L’attività si colloca nel settore educativo, rientra nel laboratorio di informatica e nel laboratorio artistico e riguarda la realizzazione di un giornalino sul Carnevale, la sua storia, le maschere, le tradizioni culturali e culinarie legate alla festività. Tali informazioni sono ricercate in rete al computer e rielaborate dai minori con programmi di scrittura. Gli operatori osservano una difficoltà tra i partecipanti nell'utilizzo del computer e nella produzione di materiale scritto. A fronte di tale difficoltà, propongono questa attività per potenziare le abilità nell'uso del computer e per stimolare la fantasia e l'inventiva di ciascuno. I destinatari sono minori di età compresa tra i 10 e i 14 anni. L’obiettivo è l'acquisizione di nuove capacità ed abilità informatiche e la sollecitazione della creatività e dell'ingegno. L’attività prevede due incontri a settimana della durata di un’ora e mezzo circa. Gli educatori, attraverso il dialogo, suggeriscono tematiche legate alla festività del Carnevale sulle quali si attivano le ricerche in rete, su fonti scritte e iconografiche. I partecipanti, dopo aver raccolto materiale sul web, si confrontano in gruppo con gli altri al fine di produrre un unico elaborato sulla tematica affrontata, corredato di immagini a supporto di quanto scritto. Nella fase conclusiva, i partecipanti mandano in stampa il lavoro e lo arricchiscono con ulteriori idee artistiche e creative di propria mano. Tutto il materiale prodotto su ciascuna tematica sulla festività del Carnevale è rilegato per ricreare un unico giornalino. L'attività è svolta nell'aula informatica e nei luoghi interni del Centro diurno.

  • I diritti dei bambini raccontati da loro. Laboratorio sui diritti

    L’attività riguarda la realizzazione di un video in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si celebra il 20 Novembre. Il percorso raccoglie diverse azioni portate avanti nei laboratori del Centro. Le motivazioni che hanno spinto gli educatori a intraprendere un approfondimento sui diritti del fanciullo sono date dal fatto che ogni bambino e ogni bambina è soggetto di diritti, deve essere rispettato e valorizzato nella propria identità, unicità, differenza e nei propri tempi di sviluppo e di crescita. Il percorso è rivolto a tutti i minori del Centro dai 6 ai 12 anni e ha l’obiettivo di far conoscere ai partecipanti i propri diritti così come previsti dalla Dichiarazione dei diritti del fanciullo e dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza dell’Onu. L’iniziativa prevede attività laboratoriali destinate a bambine e bambini del Centro, scelti in base ai loro moduli di appartenenza per tutto il mese di novembre tutti i giorni dal lunedì al venerdì. I minori seguiti e guidati dagli educatori di rifermento svolgono attività che si articolano in diverse direzioni. Nel corso del laboratorio artistico, dopo una descrizione da parte dell’educatore sui diritti dei bambini, i partecipanti realizzano rappresentazioni grafico-pittoriche affrontando il tema e commentando il risultato insieme. Un’ulteriore azione riguarda la lettura di storie e la verbalizzazione: attraverso il metodo del Circle time, l’educatore legge storie sui diritti dei bambini, ciascun partecipante indica quale diritto suscita maggiore curiosità e perché. Inoltre, è sviluppata l’attività di «Costruzione dei “nostri” diritti»: i minori con l’aiuto dell’educatore scelgono alcuni diritti e utilizzano dei sinonimi per renderli più chiari e fruibili a tutti i bambini. Infine, i minori negli spazi del centro descrivono i propri diritti e sono ripresi da un tecnico specializzato in audiovisivo, il quale ha successivamente creato un video nel quale i partecipanti raccontano la nascita della Convenzione ONU sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza e spiegano, con termini scelti da loro, gli articoli della Costituzione. Il video è proiettato alla fine del progetto per tutti i minori e le famiglie del Centro.

  • ***Duomo di Napoli***
I ragazzi del Centro diurno in visita al Duomo di Napoli ed al tesoro di San Gennaro

    Napoli: tra leggenda e realtà. Laboratorio alla scoperta della città

    Il Laboratorio “Napoli: Tra leggenda e realtà” nasce dall’idea di scoprire e approfondire il patrimonio artistico della città di Napoli di cui spesso non si conosce l’esistenza. Proprio per rispondere a queste esigenze conoscitive, l’attività riguarda un ciclo di uscite, previste con l’ausilio di una guida turistica, il cui obiettivo è quello di trasmettere ai ragazzi e bambini l’amore per l’arte, la conoscenza della propria città e delle tradizioni attraverso visite guidate, racconti e giochi e di acquisire una maggiore autonomia e libertà nel vivere il proprio territorio. Le visite sono concepite in base all’età dei minori tenendo sempre in mente il motto latino “discendo ludens”, cioè imparare giocando. Il laboratorio è destinato a tutti i gruppi di minori presenti nel Centro Diurno. Il laboratorio ha una cadenza settimanale con una durata di quattro ore. I professionisti coinvolti sono gli educatori dell’equipe educativa ed una guida turistica. Sono proposte visite guidate interattive, mantenendo alta la soglia dell’attenzione, presentate come un gioco in cui ognuno deve partecipare attivamente. Nel corso degli incontri sono esplorate diverse zone della Napoli storica: partendo dalle antiche Scale del Petraio, un percorso di scale che collega in poco più di 30 minuti il quartiere “alto” del Vomero al “nuovo” quartiere di Chiaia, passando per il centro storico fino ad arrivare alla Biblioteca Nazionale di Napoli facente parte del Palazzo Reale di Napoli. Sono inoltre previste visite al Museo di Capodimonte e alla Certosa di San Martino.

  • Laboratorio di educativa territoriale Raggio di Sole

  • Mini Olimpiadi: giochi in movimento. Laboratorio sportivo.

    L’attività consiste in un percorso di preparazione atletica e sportiva in vista delle mini-olimpiadi che si tengono nel LET. È scelta per la sua valenza educativa e risponde alle osservazioni degli operatori in merito a una carente abilità di coordinazione dei movimenti in simultaneità e successione dei partecipanti. Il percorso è rivolto a tutti i minori del LET, tra 6 e 16 anni, suddivisi in due gruppi in base all’età. Gli obiettivi da perseguire sono: coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro (correre/saltare, afferrare/lanciare); classificare, memorizzare e rielaborare le informazioni provenienti dagli organi di senso. È previsto un incontro settimanale per ciascuno dei due gruppi, della durata di un’ora. Partecipano al percorso quattro educatori, dei quali due curano la fase di riscaldamento mentre gli altri organizzano i materiali per la conduzione dell’allenamento e dei giochi. Sono proposte attività analoghe per entrambi i gruppi per rispondere alle difficoltà riportate anche dai partecipanti della fascia di età maggiore (10-16 anni). L’attività è articolata in percorsi: frequenti i percorsi a ostacoli, seguiti da esercizi sui materassi o con la corda, per concludere con giochi che prevedono l’uso dei palloni da basket, da calcio o da pallavolo. Gli strumenti utilizzati sono dunque palloni, cerchi, corde, coni, ostacoli e materassini. Le esercitazioni avvengono con metodo deduttivo: l’allenatore offre indicazioni per favorire il ragionamento autonomo dei partecipanti, suggerendo i come, dove e perché delle esercitazioni. L’attività si conclude con le mini-olimpiadi, durante le quali i partecipanti sono divisi in squadre che si confrontano, in un determinato lasso di tempo, in diversi percorsi. La squadra vincitrice ottiene un premio simbolico. Le attività sono svolte nella palestra dell’Istituto scolastico in cui ha sede il LET.

  • ***Fase I, Presentazione delle diverse emozioni***

    Inside Out. Percorso di alfabetizzazione emotiva nel laboratorio dell’emozioni.

    Nell’offerta educativa del LET è incluso il laboratorio dell’emozioni, rivolto a tutti i gruppi di età compresa tra 6 e 16 anni, con specifici percorsi progettati finalizzati alla costruzione di un buon clima relazionale e di ascolto tra i ragazzi e con gli educatori. Attraverso la metodologia dell’intelligenza emotiva si propongono dinamiche di gruppo e momenti di condivisione dei vissuti emotivi relativi alla vita del gruppo e alle storie individuali; in questo modo si crea uno spazio destinato al riconoscimento, alla condivisione ed esplicitazione delle emozioni, dei sentimenti, della percezione e consapevolezza degli stessi. Nello specifico, per il gruppo dei Piedi teneri (6-8 anni) è stato realizzato il percorso di alfabetizzazione emotiva “Inside-Out”, utilizzando come filo conduttore delle attività l’omonimo film di animazione della Disney. Ciascun bambino ha avuto la possibilità di esercitarsi nel riconoscimento e nell’espressione delle diverse emozioni, nonché nella pratica di ascolto e di accoglienza dei vissuti emotivi altrui, favorendo gradualmente un atteggiamento empatico e creando un clima di gruppo sereno e di sostegno reciproco. Il percorso è stato suddiviso in tre fasi: la prima prevedeva l’approfondimento delle diverse emozioni, attraverso la presentazione dei vari personaggi del cartone. Ciascun membro del gruppo ha creato il proprio personaggio legato alla specifica emozione trattata, imparando a distinguere tra le diverse emozioni e come queste possano manifestarsi diversamente nelle persone. Nella seconda fase sono state presentate le “Isole della personalità”, imparando ad acquisire una maggiore conoscenza e consapevolezza della propria personalità e di come questa sia influenzata dall’emozioni. Infine, nella terza fase i bambini hanno creato le proprie sfere dei ricordi, ricollegando un ricordo personale ad ogni specifica emozione. L’intero percorso è stato strutturato attraverso una strategia di tipo comunicativo-relazionale, utilizzando una metodologia prettamente ludico-creativa che ha permesso di elaborare, rappresentare e rievocare i vissuti emotivi. È stato adottato lo strumento del circle-time, che ha permesso la condivisione in un clima di ascolto reciproco. Tale percorso educativo è stato realizzato nella programmazione invernale 2022/2023, da inizio settembre 2022 a fine maggio 2023. Gli incontri hanno avuto una cadenza settimanale, prevedendo il coinvolgimento dell’intero gruppo costituito da 19 bambini, presso la sede operativa del LET.

  • Destinazione Terra: viaggio tra gli spazi. Laboratorio artistico per il Carnevale sociale Rione Sanità

    In occasione del XIV Carnevale sociale del Rione Sanità si svolge un laboratorio artistico. Il tema del carnevale è lo spazio, inteso come "luogo" educativo e territorio” vissuto" dalla cittadinanza. Il laboratorio riflette su questo tema e prevede la realizzazione di un’installazione; un’opera composta da numerosi pianeti in cartapesta appesi, con un sistema di fili, da collocare nella piazza principale del Rione. Ciò serve ad accogliere i gruppi nel finale di parata, in un contorno di danza, musica con numerosi partecipanti. L’installazione, pensata e realizzata dagli utenti, persegue l’ottica di renderli sempre più protagonisti di ciò che accade nel loro territorio. In tal senso il laboratorio è pensato come un percorso educativo di promozione di cittadinanza attiva. Ciò è molto significativo in quanto i ragazzi sono più consapevoli degli spazi cittadini a loro disposizione, imparando a rispettare un luogo da loro curato e vissuto. L’attività si rivolge principalmente agli adolescenti (13-19 anni). Partecipano ragazzi provenienti dai 5 centri partner del progetto. Beneficiari indiretti dell'attività sono anche bambini della fascia 7-12 anni che contribuiscono a produrre l'opera sotto la supervisione degli adolescenti. L'attività ha la finalità di coinvolgere i destinatari nel percorso di preparazione al Carnevale stimolando, al contempo, creatività, conoscenza di differenti tecniche artistiche, manualità, problem solving, collaborazione e aggregazione sociale. Il percorso si svolge con appuntamenti cadenzati due volte a settimana per 1 mese. Gli incontri sono condotti da una esperta scenografa, figura utile alla realizzazione dell'installazione. L’attività è così articolata: brain storming progettuale su quanto può essere realizzato in base alla richiesta pervenuta; acquisto materiale; divisione in piccoli gruppi per realizzare più pianeti di cartapesta contemporaneamente; pittura degli stessi con smalti acrilici; trasporto dei manufatti presso il luogo da allestire; allestimento opera; disallestimento alla fine dell’evento. Le metodologie utilizzate sono molteplici: learning by doing, lavoro di gruppo, peer education. Tali metodologie sono scelte in quanto "imparare facendo" è molto efficace per il lavoro manuale e artistico, "lavorare insieme" è uno dei precetti del progetto, "affiancare i più piccoli" è emersa come necessità a lavoro già iniziato. Il luogo di svolgimento dell’attività è il Centro Altra Casa, mentre l’installazione è collocata in Piazza Sanità.

  • ***Giochi dal mondo***

    Conosciamo il mondo attraverso il gioco. Laboratorio sui giochi del mondo

    Il laboratorio nasce dal desiderio di strutturare un’attività che possa stimolare la sperimentazione di giochi e giocattoli tradizionali di diversi paesi, allo scopo di favorire una riflessione sulle diverse culture e approcciare alla multiculturalità. Soprattutto, si è messo in evidenza come il gioco riduca le distanze e che, nonostante le diverse appartenenze culturali, tutti i bambini, i ragazzi e gli adulti giocano allo stesso modo. L’attività è rivolta a un gruppo di 16 ragazzi della fascia d’età compresa tra 10 e 12 anni ed è realizzata settimanalmente, da settembre 2018 a giugno 2019. Gli obiettivi sono la conoscenza delle tradizioni di altri paesi e, più in generale, la sensibilizzazione rispetto alle diversità culturali e di provenienza. Le attività sono programmate e realizzate dalla coppia di operatori di riferimento del gruppo. La metodologia utilizzata è quella esperienziale ed interattiva, infatti i componenti del gruppo sono coinvolti nella scelta del paese da esplorare. Inoltre, utilizzando il computer e la lavagna LIM, si è cercato di conoscere non solo la geografia di un dato paese ma anche gli usi, i costumi, la cucina tipica e la lingua. I membri del gruppo sono divisi in due squadre che sfidano in giochi specifici del contesto selezionato o con caratteristiche tipiche del paese in questione. Ogni squadra, nei diversi incontri, cumulano i punti che, alla conclusione delle attività, sanciscono la squadra vincente. Al termine delle attività, è stata prevista una merenda tipica del luogo esplorato.

  • ***Parlamentino. Gruppo Calimero, 6-8 anni***
Viene svolto una volta a settimana e spesso viene utilizzata, come setting, la stanza studio

    Parlamentino. Circle time di cogestione della vita del Centro

    Il laboratorio nasce dalla volontà di avere un momento di riflessione sulle attività e sugli eventi accaduti nel LET durante la settimana. Si attua così uno scambio che consente ai minori di riflettere, comprendere e controllare il proprio processo di apprendimento e verificare, insieme agli educatori e ai compagni, cosa sta accadendo nel sistema di relazioni e comportamenti all’interno del gruppo. L’attività coinvolge circa 48 minori suddivisi in tre sottogruppi: 6-8 anni, 9-11 anni e 12-16 anni. Dura tutto l’anno con un incontro a settimana nel sottogruppo. Sono coinvolte le coppie educative referenti di ogni gruppo del LET. La metodologia utilizzata è quella partecipativa dove i minori sono disposti in gruppo in una stanza apposita e si discute su ognuno in relazione a tre obiettivi: 1. responsabilità personale, che è data dalla partecipazione e dall’impegno mostrati nelle attività; 2. cooperazione, che dipende dalla capacità di collaborare con gli altri e di relazionarsi al gruppo di pari e con gli educatori in modo positivo; 3. rispetto delle regole, che riguarda la capacità raggiunta nel dare ascolto e attenzione alle regole sia di comportamento sia proprie delle attività svolte. In base alle abilità apprese dal minore è indicato un punteggio che rappresenta un gradino di crescita da lui raggiunto. Per far aumentare tale valore bisogna confermarlo per tre volte di seguito, poiché ciò gli consente di avere un andamento che premia la costanza dei comportamenti positivi e lo spinge verso un miglioramento che sia a lungo termine e non occasionale. La scelta del punteggio è accompagnata dalla spiegazione e dal confronto degli educatori con il minore e tra i minori stessi nell’ottica di promuovere una relazione interattiva e favorire il processo di autoconsapevolezza. Inoltre, una volta al mese viene svolto un incontro in plenaria che ha l’obiettivo di rafforzare l’appartenenza trasversale al LET stimolando la conoscenza degli altri. L’attività si svolge nella sede del LET.

  • ***Prima giornata***

    Vuoi giocare con me? Sfide tra squadre a colpi di pace e gentilezza

    Dopo la pandemia da Covid 19, che ha comportato un’uscita lenta e accompagnata da timori e stanchezza emotiva crescenti, le notizie diffuse dai media circa il conflitto armato scoppiato tra Russia e Ucraina, hanno avuto un forte impatto sui bambini e sulle famiglie. Gli educatori rilevano l’esigenza di spiegare ai bambini e ragazzi del LET cosa sia la guerra e quanto sia importante educare alla pace come pratica quotidiana, come stile di vita da adottare a partire dai piccoli gesti. Da queste riflessioni nasce l’idea di progettare un percorso educativo a tappe rivolto ai tre gruppi divisi per fasce d'età dai 6 ai 16 anni, ispirato alla ludopedagogia, sul tema della pace. I ragazzi hanno disputato delle vere e proprie sfide ludiche nel cortile della sede del LET, una volta al mese, da marzo a luglio 2022 presso l’Istituto Denza. Per disputare le “sfide” è stato scelto il gioco in quanto è ritenuto uno strumento educativo ad altissimo valore formativo, un pretesto per comunicare, capire, conoscere gli altri e se stessi, maturare il proprio rapporto con il mondo. In ogni “sfida” è stato affrontato uno specifico aspetto inerente al tema della pace. Il setting di gioco è stato allestito definendo gli spazi di azione per ciascun gruppo/squadra con tappeti/erba, predisponendo i materiali utili, e con la diffusione musicale. Di seguito sono indicate alcuni dei giochi realizzati nel corso degli incontri. Nell’attività “Le parole della gentilezza” all’accoglienza ciascun gruppo è stato sollecitato a riflettere sul valore della gentilezza e a scrivere una parola gentile ai compagni; i partecipanti hanno costruito un totem utilizzando materiali riciclati, una sorta di scultura, a cui hanno associato uno slogan ispirato alle parole gentili che si sono scambiati e che infine hanno presentato ciascuno agli altri gruppi. “Dentro e fuori” coinvolge i bambini agganciati durante le attività educative di strada. I temi della giornata sono stati la contaminazione e l’inclusione; le squadre sono state intenzionalmente mescolate e includendo anche i bambini esterni che, per l’occasione, sono stati invitati in sede. La giornata è risultata particolarmente significativa in quanto, attraverso le attività, anche i minori meno propensi all’accoglienza hanno avuto la possibilità di sperimentare il concetto di legame e di inclusione. Nella Caccia al tesoro i minori divisi in squadre hanno svolto la propria caccia. Gli indizi da risolvere hanno condotto ciascun gruppo al proprio tesoro, consistente in oggetti scelti appositamente con l’intenzione di sollecitare la costruzione di una scenetta teatrale, gioco conclusivo di ciascuna squadra, ispirato al tema della condivisione. Insieme alle mamme, iniziativa particolarmente significativa che ha previsto per una giornata il coinvolgimento delle mamme che hanno partecipato con gioia. In occasione della giornata conclusiva, nel parco dell’istituto Denza, le sfide si sono trasformate in festa. Tutti i ragazzi, in un grande girotondo, hanno giocato tenendo, metaforicamente, “il mondo nelle mani” per valorizzare il concetto di appartenenza e di rispetto di tutte le forme di Vita. All’aperto, le attività sono state svolte in un clima di reciprocità e spensieratezza.

  • ***Il gioco***
Momento iniziale di scambio visivo tra i partecipanti

    Il gioco della fiducia. Laboratorio sulla fiducia

    "Il gioco della fiducia" è un'attività educativa che rientra nell'ambito del laboratorio Ludo Ergo Sum, che prevede diverse attività ludico-ricreative, quali ad esempio: giochi di gruppo, di squadra, da tavolo, di logica, con le carte, musicali e giochi di altri tempi. L’attività è significativa perché promuove un processo di sviluppo emotivo, intellettivo e relazionale dei partecipanti, educando al rispetto delle regole, al confronto, alla competitività, all’autoconsapevolezza e alla gestione delle emozioni. Questo gioco si rivolge ai minori tra i 10 e i 16 anni e presenta le seguenti finalità: allenare le capacità attentive mediante un linguaggio non verbale e favorire un’esperienza di fiducia nell’altro e reciproca collaborazione, elemento basilare per la funzionalità di ogni relazione umana e per la costruzione di una sana autostima nei minori. Gli incontri si tengono ogni settimana, con una durata di un’ora circa. Partecipa e coordina le attività un educatore di riferimento. Ai ragazzi viene introdotta la tipologia di gioco che si andrà a svolgere e le relative finalità, vengono spiegate le regole e fornite le indicazioni, dopodiché si passa allo svolgimento del gioco. Alla fine degli incontri i minori e l’educatore ripercorrono quanto avvenuto, rintracciando e ridefinendo verbalmente i momenti più significativi. Le attività ludiche si svolgono in spazi specifici, interni ed esterni, del Centro (stanza grande, palestra, salone, cortile, giardino) e si servono, a seconda del gioco, di strumenti diversi (palle, carte, giochi da tavolo, segnaposti, corde, etc.).

  • Alla scoperta di Lecce. Breve soggiorno residenziale

    L’attività riguarda la preparazione e la realizzazione di un breve soggiorno residenziale a Lecce, tenutosi nei giorni 23 e 24 aprile 2023 e si colloca nel settore educativo. Gli operatori osservano che il gruppo di adolescenti che frequenta il LET, pur trascorrendo insieme buona parte del tempo scolastico ed extrascolastico, presenta difficoltà nell’accettare le diversità individuali. Inoltre, molti di questi ragazzi non si sono mai allontanati dalla propria città e alcuni dal proprio Rione, se non nelle esperienze residenziali che vivono con il LET. Per tali motivi, l’attività è significativa perché permette ai partecipanti di trascorrere delle giornate lontani dalla propria casa, aumentando la conoscenza reciproca e accrescendo il proprio bagaglio personale. Il soggiorno coinvolge 17 adolescenti. Gli obiettivi specifici sono: far comprendere ai partecipanti come si organizza la visita di una nuova città e stimolarli alla scoperta di nuovi luoghi; potenziare i rapporti tra i ragazzi, valorizzando la bellezza dello stare insieme. Il percorso prevede diverse fasi. La prima riguarda l’organizzazione del viaggio: i partecipanti sono coinvolti nella ricerca dell’alloggio e insieme agli educatori progettano l’itinerario, seguendo la metodologia partecipativa al fine di rendere i minori protagonisti dei propri percorsi educativi. Nella seconda fase si concentra la visita nella città di Lecce, soprattutto nel centro storico, condotta anche attraverso giochi e cacce al tesoro. Inoltre, per far in modo che l’esperienza fosse quanto più arricchente possibile si è organizzato un incontro con i coetanei che frequentano l’Istituto Salesiano di Lecce, nel corso del quale si è sviluppato un momento di confronto tra pari al fine di favorire uno scambio di esperienze. È stata scelta la città di Lecce, capitale della cultura nel 2015, soprattutto perché il suo patrimonio artistico e culturale si presta ad essere visitato a piedi. Si è alloggiato presso l’Oasi Tabor a Nardò, struttura con ampi spazi funzionali anche per i momenti di gruppo.

  • Cooperativa sociale Raggio di Sole

    Raggio di Sole è una cooperativa sociale, costituita nei primi anni Duemila, con sede ad Afragola, in provincia di Napoli. Nell’ambito delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, la cooperativa si occupa di asili nido e scuole per l’infanzia. In questo settore, Raggio di Sole gestisce 85 strutture per bambini da 0 a 36 mesi, in 13 regioni italiane. Rispetto alla collaborazione con il Comune di Napoli, nel 2023 la cooperativa avvia la propria attività nel territorio di Scampia (Napoli), gestendo in convenzione con il Comune il LET.