• ***Carnevale - Gruppo di lavoro***

    Laboratori XVII Carnevale a Montesanto - Amabie@Montesanto

    L'attività consiste nell'organizzazione di laboratori di strada finalizzati alla costruzione di maschere e carri per la sfilata di martedì grasso del XVII Carnevale a Montesanto, Amabie@Montesanto. La peculiarità dei laboratori è data dal rendere protagonista il territorio, mettendo in rete tutte le realtà presenti sui percorsi educativi condivisi, percorsi che abbiano un'attenzione particolare per quei ragazzi che, normalmente, rifuggono da attività strutturate in setting definiti. Gli obiettivi sono quindi: stimolare la crescita della comunità educante locale; prendersi cura dei ragazzi irraggiungibili dai vari servizi. I destinatari sono sia gli utenti del LET sia bambine e bambini, ragazze e ragazzi che vivono il territorio. La metodologia che guida l'azione è quella partecipativa, sia in fase programmatica che in quella realizzativa. Per il nostro centro sono stati coinvolti i due educatori di Abitare la Strada e il coordinatore. I laboratori si tengono una volta a settimana per un mese circa e hanno una durata di tre ore. Le attività si svolgono a Piazzetta Olivella, uno dei luoghi di aggregazione naturale per gli irraggiungibili.

  • Un orto al Centro. Laboratorio sulla semina autunnale

    L’attività riguarda le azioni collegate all’orto didattico, in particolare alla semina di prodotti autunnali, come lattuga, fave e spinaci. L’attività è significativa perché avvicina i minori alla natura. Questo laboratorio offre ai minori la possibilità di trascorrere il proprio tempo libero in un contesto stimolante, diverso dal solito luogo (stanza, palestra etc.) permettendo loro di sperimentare la propria manualità, seguendo delle indicazioni precise. L’attività è rivolta a otto minori di età compresa tra i sei e dieci anni. L’obiettivo specifico è fornire loro le conoscenze dell’agricoltura e dei suoi prodotti, che vengono consumati durante il pranzo nella mensa del Centro. Gli effetti diretti sui minori sono quelli di sostenere un’assunzione di responsabilità nel prendersi cura dell’orto e dare la possibilità di percepirsi come soggetti capaci di fare, promuovendo indirettamente l’incontro con la natura, e di valorizzare un corretto stile alimentare. L’attività si articola in un incontro settimanale di due ore al quale, oltre agli educatori, partecipa un esperto contadino della zona. L'attività si struttura in tre momenti: i partecipanti zappano il suolo, successivamente piantano i semi e infine livellano il terreno con l’aiuto del rastrello. Questi tre momenti avvengono nelle settimane della semina, mentre per la raccolta cambia il modus operandi. Alla fine dell’attività è previsto un momento di riflessione, in cui i minori espongono curiosità al contadino. È privilegiato l’apprendimento tra pari, l’aiuto reciproco e la metodologia esperienziale che, in questo caso, ha la finalità di potenziare le abilità, dell'esplorazione, dell'osservazione e della manipolazione. I materiali utilizzati sono: terriccio, bulbi da fiore e da orto, semi, piante e sacchi di plastica. Lo spazio scelto per questa attività è l’orto del Centro diurno.

  • Mens sana in corpore sano. Laboratorio di cucina

    L’attività si inserisce nel laboratorio “Mens sana in corpore sano”, si colloca nel settore educativo e della prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare. Nel corso del laboratorio di cucina e pasticceria è prevista da parte dei minori del Centro la preparazione di piatti salutari, pietanze tipiche della tradizione napoletana e dolci. Gli educatori notano comportamenti alimentari a rischio soprattutto nei minori adolescenti, dunque l’attività laboratoriale è significativa perché, in risposta a quanto osservato, mira a prevenire i disturbi alimentari e ad educare ad una sana ed equilibrata alimentazione senza rinunciare al gusto. Il laboratorio si rivolge ai minori di età compresa tra i 3 e i 16 anni. Gli obiettivi dell’attività sono: fornire informazioni sui corretti stili alimentari, avvicinare ad un consumo corretto e consapevole del cibo; imparare a distinguere gli alimenti e la loro origine; stimolare la motricità fine, la coordinazione oculo-manuale e la fantasia; imparare ad usare gli attrezzi da cucina; avvicinare alla conoscenza di nuovi testi (ricette); stimolare i sensi e favorire la socializzazione tra i minori. Il laboratorio si svolge una volta a settimana per due ore, con gli educatori di riferimento. Durante ogni incontro, è prevista la preparazione di una pietanza: i minori leggono la ricetta ed il procedimento, preparano in maniera autonoma gli ingredienti e gli utensili utili, pesano gli ingredienti e procedono alla realizzazione della ricetta imparando ad usare gli strumenti da cucina, a rispettare i tempi di lievitazione e di cottura. La metodologia utilizzata è quella del learning by doing ed è scelta perché i minori possano imparare facendo, “con le mani in pasta”. La realizzazione di un prodotto finito tangibile rende i minori entusiasti, soprattutto al momento dell’assaggio, e migliora l’autostima. Il laboratorio “Mens sana in corpore sano” è svolto nella cucina del Centro diurno, spazio nel quale i minori partecipanti hanno libero accesso agli strumenti utili.

  • ***Bambini e arte***
I bambini mentre riproducono opere di Yayoi Kusama durante il laboratorio.

    Conosciamo i protagonisti dell’arte: Yayoi Kusama. Laboratorio di arte

    L’attività rientra nella programmazione del laboratorio “Atelier di arte e pittura” e riguarda azioni finalizzate alla conoscenza dell’artista giapponese Yayoi Kusama, famosa per i suoi pois, per le installazioni di giganti fiori e zucche, per l’attuale collaborazione con la moda di Louis Vuitton. Il percorso prevede l'ausilio di supporti multimediali e la realizzazione di manufatti. Il percorso è significativo perché arricchisce le competenze personali nei diversi ambiti e trasmettono valori ed esempi positivi. La storia di Yayoi insegna, infatti, ai minori a credere in sé e a perseguire una passione con impegno. Destinatari sono i minori del Centro, suddivisi per fasce di età, in gruppi dai 3 ai 15 anni. Il laboratorio nasce con una duplice finalità: promuovere l’avvicinamento all’arte e ai suoi protagonisti e l’acquisizione di tecniche e stili grafico-pittorici con l’impiego di materiali e strumenti diversi. Gli obiettivi perseguiti intendono incrementare l’espressività, la creatività, le abilità manipolative, la collaborazione a un progetto comune, l’interesse e curiosità con argomenti accattivanti. Il laboratorio si svolge per due ore, un pomeriggio a settimana. Nelle prime fasi, le educatrici presentano l’artista e in circle time si riflette sui messaggi. Successivamente i gruppi dei partecipanti, diversificati in base all’età, conducono attività pratiche: sperimentano diverse tecniche, pittura a tempera, collage per realizzare un ritratto dell’artista, das e acrilici per il plastico di un tipico fiore, pastelli a cera per colorare i simboli della cultura giapponese. Sono inoltre impiegati materiali di riciclo per riprodurre miniature e una delle sue famose installazioni/stanze caleidoscopiche. Si adottano metodologie integrate, cooperative learning, learning by doing, per imparare divertendosi. Le attività si svolgono presso gli spazi del centro, dotati del materiale necessario.

  • Il circo dei bambini. Laboratorio di teatro

    L' attività rientra nel laboratorio di teatro, svolto durante tutto l'anno, e riguarda in particolare la messa in scena dello spettacolo: "Il circo dei bambini, meno scuola più vacanze". Il percorso teatrale è significativo perché risponde ai bisogni rilevati dagli educatori sulle difficoltà, dimostrate dai minori, nella manifestazione di sentimenti ed emozioni. Il percorso è inoltre rilevante perché prevede la partecipazione di minori di ogni fascia di età e consente a ciascuno di esprimersi nella parte che più sente propria. Sono infatti coinvolti tutti i minori del Centro, suddivisi per gruppi di età da 3 a 16 anni. Gli obiettivi da realizzare attraverso l'attività di teatro sono i seguenti: potenziare le capacità di esprimere le proprie emozioni, migliorare l'ambiente relazionale e valorizzare l'importanza del lavoro in team. Il percorso si articola in tre incontri settimanali di circa due ore e mezza. Partecipano alle attività gli educatori del Centro e, in alcuni casi, professionisti del settore come ad esempio attori teatrali. Gli incontri sono si strutturano in diverse fasi. Nella fattispecie, nella prima fase mirano alla scelta del lavoro da realizzare, in questo caso la messa in scena de Il Circo dei Bambini. Di seguito si procede alla stesura del copione e all'organizzazione temporale delle scene e della rappresentazione, successivamente si passa alla memorizzazione delle parti e alla realizzazione delle scenografie, la scelta dei costumi e dei vari strumenti da utilizzare, ed infine alle prove e alla messa in scena. Come anticipato, le azioni sono diversificate in base alla fascia di età: bambine e bambini di età compresa tra 3 e5 anni si concentrano sulla preparazione di un’esibizione di danza, tra 6 e 10 anni sulla recitazione e tra 11 e 16 anni sulla coreografia danza ritmica. L’attività si conclude con la messa in scena dello spettacolo. Gli incontri si svolgono nei locali del Centro, mentre la messa in scena avviene in strutture del territorio (come il teatro), capaci di ospitare un pubblico costituito da addetti ai lavori, famiglie, rappresentanti delle istituzioni, etc. e rappresenta un importante momento di aggregazione per il Centro.

  • Raccontiamoci. Laboratorio di espressione emotiva e sentimentale

    L’attività descritta rientra nel laboratorio di espressione emotiva e sentimentale e riguarda il confronto e il dialogo su alcuni temi ritenuti particolarmente significativi per i partecipanti, quali ad esempio le relazioni amicali e sentimentali tra pari. Si colloca all’interno del settore educativo e di sostegno e fornisce ai minori l’occasione di far emergere e dispiegare le emozioni tramite il dialogo e l’interazione sociale. Gli adolescenti, a cui è rivolta l’attività in oggetto, sebbene mostrino un’apparente ritrosia e difficoltà nel parlare di sé e delle proprie emozioni, non appena messi a loro agio, tendono ad aprirsi e ad esternare i propri sentimenti. Per tale ragione, questa attività risulta significativa ed è proposta per venire incontro all’esigenza dei ragazzi, non sempre palesata in modo diretto, di potersi esprimere in un clima rilassato e di fiducia. Si rivolge, come anticipato, ai minori di età compresa tra i 12 e i 16 anni. L’obiettivo che l’attività si pone è quello di fornire ai ragazzi l’occasione per parlare delle proprie emozioni e di creare uno spazio sicuro in cui i partecipanti abbiano la possibilità di esprimersi senza timori legati al giudizio. L’attività prevede un incontro a settimana della durata di circa un’ora. La metodologia utilizzata è quella del circle time, con la disposizione a cerchio dei componenti del gruppo, in modo che ciascuno possa avere l’attenzione di tutti e con l’educatore in funzione di moderatore. L’educatore introduce il tema e conduce il dibattito e le conseguenti riflessioni, invitando i minori ad esprimersi. Questa tecnica stimola l’inclusione e favorisce ascolto e comunicazione. In alcuni casi, soprattutto per emozioni e riflessioni ritenute problematiche, sono utilizzati dei “copioni verbali” che i partecipanti possono interpretare in modo spontaneo e autonomo, favorendo poi lo sviluppo di una conversazione di gruppo. L’attività non prevede l’utilizzo di strumenti specifici e si svolge all’interno della struttura del Centro diurno.

  • Dipingiamo le emozioni. Laboratorio di arte e musica riflettere sulle proprie emozioni

    L'attività si colloca nel settore educativo, si articola all’interno del Laboratorio d’arte e musica e prevede la realizzazione di raffigurazioni illustrative con la partecipazione dei genitori. L'attività risulta significativa perché offre ai partecipanti la possibilità di riflettere sui propri stati d'animo e di condividere un momento intimo e profondo con un familiare, genitori o nonni. Il laboratorio si rivolge ai minori dai sette ai nove anni e a un membro del nucleo familiare corrispondente. L’obiettivo è quello di stimolare il dialogo e l'espressione dei propri sentimenti e valorizzare il rapporto tra bambini e bambine e i loro familiari. L’attività prevede un incontro settimanale di due ore circa. Gli educatori si occupano di condurre il laboratorio esplicando le modalità e fornendo i materiali necessari al compimento dell'attività quali tempere, colori, fogli e attivando la musica di sottofondo, fondamentale per creare un ambiente piacevole e rilassante. La metodologia utilizzata è il cooperative learning: genitore e minore lavorano assieme per raggiungere un obiettivo comune, aiutandosi reciprocamente. I temi affrontati durante gli incontri vertono attorno alle emozioni, selezionate tra quelle di maggior interesse tra i partecipanti come, ad esempio, la paura, la felicità, la giustizia, la violenza, etc. Queste emozioni sono affrontate attraverso la lettura di una favola classica con un finale da reinventare, la descrizione di un momento importante di vita sotto forma di disegno o poesia e la raffigurazione di una propria paura e, infine, la creazione di un supereroe contemporaneo. Ad ogni incontro i partecipanti scoprono l'argomento su cui focalizzarsi, concordano con il bambino cosa raffigurare, se un disegno, una storia, etc. Terminato il lavoro, i partecipanti presentano il proprio lavoro e si avvia una discussione sulle emozioni suscitate. L'attività si svolge presso i locali del Centro diurno.

  • ***Colori a dita***

    I piccoli principi del Rione Sanità: Laboratorio di arte e lettura

    L’attività rientra nel laboratorio artistico "Oltre il muro del Rione Sanità" e riguarda nello specifico la lettura del testo “Il piccolo principe”, la realizzazione di disegni sul tema, la scrittura partecipata di un testo e la realizzazione di un murales. Tale percorso è basato sulla considerazione, da parte degli operatori, della necessità dei minori di esprimere la loro emotività, attraverso i disegni, l’arte e la scrittura, per raccontare paure, sogni, speranze, il rapporto con i genitori e con il loro quartiere. I destinatari sono i partecipanti alle attività laboratoriali offerte dal Centro, suddivisi in due sottogruppi: 6-11 anni e 12-16 anni. Oltre che agli obiettivi specifici di avvicinamento dei bambini alla lettura e all'arte, di sperimentazione e apprendimento di alcune tecniche di disegno e pittura, le finalità generali del percorso mirano allo sviluppo e al potenziamento delle capacità di ascolto di comprensione e di rielaborazione. L’attività ha la capacità di stimolare i minori all’uso della fantasia e della creatività e si rivela, pertanto, uno strumento prezioso sia in termini di apprendimento che per il loro sviluppo psichico. Gli incontri sono settimanali, della durata di un’ora e mezzo. Vi partecipano gli educatori, un esperto esterno e, ad alcuni appuntamenti, la scrittrice Cristina Zagaria. L'attività coniuga la lettura al disegno, una sorta di lettura-pittura-scrittura, che prevede un momento iniziale in cui l’esperto, l’educatore o gli stessi bambini leggono un capitolo del testo “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry e continua con la libera espressione ed interpretazione dei minori che attraverso il disegno, la pittura e la scrittura, esprimono le loro emozioni, rielaborando il loro vissuto in relazione al racconto ascoltato. La metodologia adottata è di tipo partecipativo per cui i minori stessi si rendono protagonisti, innanzitutto leggendo e successivamente proponendo su quale aspetto del racconto concentrarsi per la realizzazione dei disegni che trovano spazio nel testo de “i piccoli principi”. Sono, infatti, i partecipanti a scegliere cosa disegnare e che titolo dare al disegno, intavolando una discussione spontanea tra pari e con gli educatori. L’attività si conclude con la realizzazione, all'interno del Centro, di un murales e con la pubblicazione del libro, scritto da Cristina Zagaria e ispirato ai racconti di bambini e ragazzi, “I Piccoli Principi del Rione Sanità”, pubblicato nel 2017 e presentato nelle città di Napoli e Milano con la partecipazione dei minori coinvolti nell’attività. L’attività si svolge presso i locali del Centro diurno.

  • Noi e la natura. Educazione all’ambiente

    L’attività educativa è volta alla sensibilizzazione dei minori verso il mondo della natura e all’acquisizione di alcune pratiche agricole come la piantumazione, la vendemmia e la vinificazione. Tale attività risponde al bisogno specifico di instaurare un rapporto adeguato con l’ambiente alla luce della tendenza, rilevata dagli operatori, relativa al progressivo allontanamento dei giovani dalla natura. Pertanto, la valenza educativa sta nel fatto che i partecipanti sono guidati da educatori ed esperti nell’acquisizione di stili di vita che implicano l’assunzione di comportamenti rispettosi verso l’ambiente in cui vivono. L’attività è rivolta ai minori frequentanti il Centro di età compresa tra i 3 e i 13 anni. L’obiettivo è far assumere consapevolezza ai partecipanti dell’importanza della natura e della tutela dell’ambiente, accrescendo anche il senso di collaborazione e di cooperazione tra i minori. È previsto un incontro settimanale, della durata di due ore. Le azioni prevalenti riguardano la piantumazione e la coltivazione di varie piantine nei giardini e nella serra biologica che i partecipanti portano avanti sotto la supervisione degli educatori e di alcuni esperti esterni, quali un giardiniere e un artigiano. Sono inoltre sviluppate azioni finalizzate alla realizzazione di manufatti inerenti al tema. In tal senso, un momento di forte aggregazione è costituito dall’evento della “Festa dell’Albero”, durante il quale sono esposti i manufatti realizzati. Per lo svolgimento delle attività sono privilegiate metodologie attive come la peer education, il cooperative learning e la didattica laboratoriale, in quanto coinvolgono attivamente i minori nel contesto educativo, favorendo il miglioramento dei comportamenti specifici e lo sviluppo delle life skills. Le attività hanno luogo prevalentemente nei giardini e nella serra biologica del Centro, mentre la produzione dei manufatti si realizza nell’auditorium.

  • ***Coreografia***

    Costruiamo la pace nel mondo. Laboratorio di sensibilizzazione sulla pace

    Costruiamo la pace nel mondo. Laboratorio di sensibilizzazione sulla pace L’attività comprende una serie di azioni sulle tematiche della pace e della guerra. Si colloca nel settore educativo e consiste in un cineforum, nel quale è proposta la visione di film classici (L’Impero del Sole) e di e contemporanei (La vita è bella), in laboratori di manualità, creatività (cartelloni, bandiere della pace, disegni), scrittura e lettura. Tali azioni rispondono a due esigenze individuate dagli operatori: da un lato alla volontà di sensibilizzare i minori del Centro su una serie di temi legati all’attuale periodo storico; dall’altro alla necessità di offrire elementi di riflessione sulle situazioni conflittuali che si trovano a vivere nella quotidianità. L’attività è destinata ai minori di età compresa tra gli 8 e i 12 anni. Gli obiettivi sono: stimolare nei minori il rispetto dell'altro, far loro assumere atteggiamenti positivi e collaborativi verso il prossimo e migliorare le loro relazioni e il modo di gestire la conflittualità. Il percorso è articolato in incontri settimanali, della durata di due ore, coordinati da due operatori e due esperti (un pedagogista e un sociologo). Ogni settimana è proposta ai partecipanti un’attività laboratoriale diversa. Dopo ciascuna attività laboratoriale o visione dei film, gli educatori aprono un dibattito sul tema della pace, al quale i minori sono invitati a partecipare in modo attivo esprimendo le loro opinioni. Le metodologie impiegate sono il cooperative learning e la messa in campo dei lavori di gruppo (circle time, problem solving, role playing, peer education), per migliorare il senso di collaborazione e l’integrazione tra i partecipanti. Per la conclusione del percorso è previsto l’allestimento di un evento finale con uno spettacolo sul tema. Le attività hanno luogo nei laboratori, nei giardini e nella palestra del Centro.

  • ***Sii turista nella tua città***
I minori del Centro hanno realizzato un castello a seguito di un percorso volto alla conoscenza dei monumenti storici della nostra città

    Sii turista della tua città. Laboratorio sulla scoperta di Napoli

    L’attività si inserisce all’interno dei laboratori di cittadinanza attiva e riciclo creativo e prevede un percorso di approfondimento e conoscenze della città di Napoli, condotto attraverso la realizzazione di manufatti che riproducono monumenti cittadini. Il laboratorio è significativo sia perché risponde alla necessità di far lavorare in gruppo i partecipanti di lavorare tra di loro in modo da creare legami solidi e duraturi sia perché li sensibilizza sui temi della conoscenza del contesto e del rispetto dell’ambiente. L’attività si rivolge a bambine e bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni che frequentano il centro, divisi in sei gruppi, ciascuno composto da dieci minori. Gli obiettivi dell’attività sono i seguenti: far capire l'importanza del riutilizzo dei materiali ed evitare sprechi; trasmettere ai minori il valore della cooperazione e stimolare la fantasia; conoscere meglio la propria città. Il progetto prevede la partecipazione a un incontro di due ore settimanali per ciascun gruppo. In una prima fase i partecipanti, con l’ausilio degli educatori, scelgono i monumenti e ne approfondiscono la storia, grazie all’ausilio di strumenti tecnologici, ne annotano le parti più importanti per poi riscriverle su un cartellone accanto a delle rappresentazioni. Nelle fasi successive sono impegnati nella ricostruzione del Castello con materiali da riciclo, quali rotoli di carta, bicchieri di plastica, cartoni, pittura, frammenti di cartelloni. Le principali metodologie utilizzate sono state la cooperative learning e la didattica laboratoriale. L’attività è svolta negli spazi del Centro adibiti per i laboratori.

  • S-colleghiamoci. Percorso educativo sui social

    L'attività rientra nel laboratorio di educazione all’uso virtuoso dei social network e riguarda un percorso relativo all'approfondimento del sapere informatico e alla trasmissione di informazioni su tecniche e strumenti di questo settore. L'attività risponde al rischio, rilevato dagli operatori, a cui si espongono i ragazzi utilizzando i social con modalità improprie, non rispettose della propria e dell'altrui dignità. Il laboratorio coinvolge i minori dei gruppi di età compresa tra i 9 e i 15 anni. L’obiettivo del laboratorio è indagare le molteplici forme inappropriate dell'uso dei social media e fornire le indicazioni utili per riconoscerle, affinché i minori possano modulare con i social network un rapporto sano e costruttivo. Il laboratorio prevede un incontro settimanale della durata di un'ora ed è guidato da una psicologa dell’età evolutiva, esperta nell’uso dei dispositivi digitali, con la partecipazione degli educatori di riferimento. La professionista propone gli argomenti e le attività concrete da svolgere. È fornito ai partecipanti un supporto tecnico informatico su come si usa un software o un dispositivo e un sostegno più generale, che aiuti il minore a rendersi conto di come funzionano i social, come individuare una fonte attendibile ed evitare "fake news", come utilizzare in sicurezza un motore di ricerca e, principalmente, quali sono i valori cui dobbiamo fare riferimento e le regole da rispettare nell'utilizzo dei social media: la tolleranza, la condivisione, il rispetto per le diversità, la privacy, la buona fama. Tra gli argomenti, uno spazio particolare hanno i temi del cyber bullismo, dei post violenti o inappropriati, dei giochi online, delle challenges perché proprio in questi ambiti i minori manifestano le proprie vulnerabilità. La metodologia utilizzata è il learning by doing. Tale metodo consente ai ragazzi di costruire la teoria attraverso la propria esperienza dell’utilizzo del digitale. Inoltre, viene data la possibilità di consolidare le nozioni apprese mediante la gamification. L'apprendimento si consolida attraverso giochi, quiz costruiti ad hoc e tramite l'uso della tecnologia, poiché ciascun partecipante può usare un pc. Il laboratorio si svolge in un’aula del Centro adibita esclusivamente a questo laboratorio.

  • Le sfumature dell’amore. Laboratorio sulla conoscenza delle emozioni

    L’attività si colloca nel settore educativo, rientra nel laboratorio sulle emozioni e riguarda un percorso di riflessione sul tema dell’amore, sulle emozioni e sulla condivisione dei propri stati d’animo, concluso in occasione del giorno di San Valentino. Gli operatori registrano una difficoltà tra i partecipanti nella manifestazione dei propri sentimenti. A fronte di tale difficoltà, propongono questa attività per supportarli nelle modalità di espressione delle emozioni e nelle relazioni con gli altri significativi e con i pari. I destinatari sono minori di età compresa tra i 3 e i 16 anni. L’obiettivo è la promozione del riconoscimento delle proprie emozioni, la valorizzazione e l’ampliamento della visione dell’amore e la riflessione sulle varie sfumature che può assumere. L’attività prevede un incontro a settimana della durata di un’ora e mezzo circa. Gli educatori conducono la riflessione e propongono spunti di discussione sui quali attivare il confronto, facendo ricorso alla metodologia del dialogo in circle. Infatti, nel corso degli incontri sono proposti diversi approfondimenti sugli aspetti connessi alla tematica principale. I partecipanti si confrontano sull’amore verso i familiari, i fratelli, gli amici e i pari, e riflettono sulle manifestazioni dei sentimenti nelle varie forme. Nella fase conclusiva, i partecipanti guardano un video sull'amore, nel quale ragazze e ragazzi coetanei riflettono sul sentimento. In seguito alla visione, esprimono le proprie considerazioni, scrivono su un bigliettino anonimo la loro risposta alla domanda “Che cos'è per te l'amore?”, in modo da garantire riservatezza soprattutto ai più introversi. Dalla lettura dei biglietti si avvia un’ulteriore fase di confronto e riflessione e tra i pari e gli educatori. L’attività è svolta presso i locali interni del Centro diurno.

  • ***Emozioni in gioco***
I ragazzi cominciano la propria presentazione

    Emozioni in gioco. Laboratorio di conoscenza del sé

    Il laboratorio Emozioni in gioco si basa su un percorso di conoscenza e di percezione del sé che si colloca nel settore educativo. L’attività riguarda un ciclo di incontri nel corso del quale è prevista la scrittura delle loro emozioni e la condivisione dei testi prodotti con il gruppo dei pari. Tale attività risulta significativa perché risponde a un bisogno rilevato dagli operatori nel gruppo dei minori più grandi, relativo alla difficoltà a esprimere le proprie emozioni e a riconoscerle. I destinatari delle attività sono 18 minori di età compresa tra gli 8 ed i 16 anni. L’obiettivo specifico dell’attività è quello di offrire ai partecipanti adeguate opportunità di esplorazione ed elaborazione dei loro mondi emozionali e relazionali, in modo da acquisire le giuste abilità emotive e sociali necessarie a costruire dinamiche relazionali positive nel gruppo e prevenire così situazioni di disagio. Il laboratorio ha cadenza settimanale, con una durata di due ore. I professionisti coinvolti sono due educatori dell’equipe stabile. Nel corso degli incontri sono esplorate diverse sotto-tematiche, in tal senso uno spazio particolare è dedicato a un’emozione particolarmente diffusa tra i partecipanti, ovvero la rabbia. La metodologia utilizzata è quella del circle time di tipo attivo, che crea tra i partecipanti esperienze di comunicazione, condivisione e di relazione autentica. Si ritiene che questa metodologia sia quella più efficace per l’età dei ragazzi coinvolti poiché li pone al centro del processo di apprendimento. Per ogni sentimento esplorato, si utilizza un foglio nel quale sono indicate situazioni differenti e, per ciascuna di queste situazioni, i minori possono trascrivere la propria emozione. I testi sono infine condivisi con l’intero gruppo, permettendo così un confronto collettivo. Gli strumenti impiegati sono fogli da disegno e materiale per la scrittura ed il disegno, come penne, pastelli e pennarelli; spesso vengono utilizzati post-it su cui scrivere i propri stati d’animo da utilizzare poi come materiale di gruppo per l’elaborazione del laboratorio. L’attività si svolge nel salone principale del Centro diurno.

  • PiantiAMOci. Laboratorio di giardinaggio

    Il laboratorio PiantiAMOci si colloca nel settore educativo e prevede una serie di azioni finalizzate alla riqualificazione delle aiuole degli spazi del nostro centro. È un’attività significativa perché permette ai bambini di aumentare la consapevolezza sull’importanza degli spazi verdi e del prendersi cura dell’ambiente, rendendo al contempo il cortile del Centro, luogo di incontro e socializzazione, sicuro e accogliente. Sono coinvolti nell’attività bambine e bambini del Centro del sottogruppo “Proviamoci”, che va dai 6 ai 10 anni. La finalità di tale attività è quella di accrescere nei più piccoli la consapevolezza del bisogno di prendersi cura della Terra mediante un’attività che rende necessario l’utilizzo dei sensi per mettersi in contatto con la natura e sviluppare abilità diverse, quali l’esplorazione, l’osservazione e la manipolazione. Sono previsti 30 incontri con cadenza settimanale e, oltre agli educatori di riferimento, vi è la presenza di un’esperta di giardinaggio. I ragazzi partecipano a tutte le fasi dell’attività: preparano acqua, e terra, seminano il terreno, migliorano la motricità-fine attraverso l’utilizzo di palette e rastrelli e, infine, piantano fiori di vario genere. La metodologia utilizzata è quella dell’Outdoor education che consentite ai partecipanti l’accrescimento delle proprie capacità sociali in un contesto differente da quello scolastico o familiare. Il laboratorio si svolge sia nelle aree esterne del Centro sia in altri spazi verdi dell’istituto che, per ragioni di distanza, risultano meno frequentate dai minori del Centro.

  • Tutti in scena. Laboratorio di teatro

    L’attività si colloca all’interno del laboratorio teatrale del Centro diurno e riguarda la preparazione e la messa in scena di una riduzione di “Natale in Casa Cupiello” di Edoardo De Filippo. La scelta di questo testo è condivisa con i partecipanti a fronte del loro desiderio di rappresentare una delle opere del drammaturgo napoletano, nato nel loro quartiere. Questa commedia, inoltre, si presta molto bene a rappresentare, in maniera divertente, uno spaccato ancora vero di dinamiche familiari e sociali dei vicoli del Rione Sanità. Partecipano all’attività bambine e bambini di età compresa tra i 9 e i 13 anni. L’attività aiuta a raggiungere diversi obiettivi educativi: il superamento di aggressività e tensioni, la capacità di esprimere le proprie emozioni, il rafforzamento della fiducia in sé stessi, l’avvio del processo di consapevolezza del proprio “io”, l’utilizzo di strumenti nuovi per la formazione del gruppo. Sono previsti incontri bisettimanali di circa 90 minuti, guidati dagli educatori. La prima parte degli incontri è dedicata a brevi esercizi preparatori, alla lettura dei testi e alla riflessione sul copione e sul significato dell’opera. Nella seconda parte i ragazzi sono impegnati nella vera e propria azione scenica, interpretando i ruoli e le parti del copione loro assegnato. Gli strumenti sono quelli tipici dell’arte drammatica. La metodologia del laboratorio teatrale è calibrata per età. Per i più piccoli l’approccio al teatro è incentrato sul gioco, sulla fiaba, sui racconti legati alla tradizione napoletana ed espresso con diversi esercizi che partendo dal ritmo arrivano gradualmente all’improvvisazione, alla drammatizzazione e, infine, allo spettacolo finale. Per tutti, il percorso laboratoriale si articola nei seguenti moduli espressivi: ritmo e movimento, voce e intenzione, emozioni, esercizi di improvvisazione e drammatizzazioni, esercizi di approccio ai testi d’autore e di invenzione; produzione teatrale. L’attività si svolge presso la Sala teatro del Centro diurno.

  • ***Materiale raccolto***
Immagine dei rotoli con i quali lavorare

    Nuova vita ai materiali usati. Laboratorio di riciclo creativo

    L’attività è un laboratorio di riciclo creativo che si colloca nel settore educativo e prevede la realizzazione di un manufatto, ovvero di un portapenne, dal recupero di rotoli di carta igienica. Tale scelta si rivela significativa per spiegare e rendere tangibile come un rifiuto possa avere una nuova vita, un nuovo utilizzo nella quotidianità. Più in generale, la proposta dell’attività nasce dall’esigenza avvertita dagli operatori di sensibilizzare la platea di bambine e bambini, non particolarmente attenti al tema, all’emergenza della salvaguardia dell’ambiente. I destinatari sono minori di età compresa tra 8 e 12 anni, uniti in un gruppo di 10. L’obiettivo del laboratorio è far comprendere come un rifiuto possa essere riutilizzato, lavorando sul concetto di riduzione degli sprechi, facilitare l’acquisizione di comportamenti consapevoli rispetto all’ambiente e l’interiorizzazione di comportamenti e regole della convivenza civile ed ecologica. Ulteriori obiettivi specifici dell’attività riguardano lo sviluppo della motricità fine, la capacità di percepire e discriminare materiali diversi in funzione del progetto da realizzare, di verbalizzare le esperienze e di acquisire il concetto di trasformazione. L’attività viene svolta con scadenza settimanale e ha durata di due ore. Il professionista coinvolto è l’educatore professionale. La metodologia impiegata prevede il coinvolgimento diretto dei partecipanti nella scoperta dei materiali, stimolando e sviluppando la curiosità riguardo l’ambiente. Durante il laboratorio l’educatore assegna il materiale raccolto ad ogni minore (rotolo, pasta secca, colla vinilica, pennello, forbici dalla punta arrotondata tempere colorate), successivamente illustra il procedimento da svolgere. Gli strumenti sono scelti perché idonei alla realizzazione del manufatto. L’attività si svolge in una stanza del Centro diurno polifunzionale.

  • Lettura in cucina. Laboratorio di lettura, cibo, creatività

    L’attività si inserisce nell’ambito di un laboratorio di cucina per bambine e bambini e prevede sia la lettura dei libri sia il confronto con gli strumenti e le materie prime necessarie per la preparazione di un piatto. Il laboratorio permette quindi di trattare tematiche proprie a discipline diverse quali l’educazione all’immagine, la scrittura, la lettura, l'esposizione orale, le misure di peso e capacità, l’educazione alimentare, lettura e produzione di testi regolativi. Secondo le considerazioni degli operatori, l’attività è significativa perché promuove l’interesse verso la lettura e trasmette, al contempo, la curiosità verso una conoscenza più approfondita del cibo. Il laboratorio è rivolto a tutti i bambini dai 4 agli 11 anni. Gli obiettivi dell’attività sono i seguenti: la promozione della conoscenza dei cinque sensi, l’uso della cucina come stimolo per la fantasia, infine, l’ascolto e la capacità di memorizzare una ricetta o di una storia. Il laboratorio di cucina si svolge una volta a settimana, per due ore circa, sono coinvolti gli educatori. La metodologia impiegata è il cooperative learning. Durante ogni incontro si seguono alcune procedure, annotate in un cartellone, come: lavarsi le mani, leggere la ricetta su un cartellone, reperire gli ingredienti e gli strumenti, pesare, mescolare, impastare, infornare, apparecchiare, disegnare e/o scrivere e degustare il proprio lavoro. Si tratta di azioni che includono competenze pratiche, motorie e cognitive. La ricetta scritta su cartellone prevede anche il supporto grafico di alcuni disegni, per facilitare la comprensione dei bambini che non leggono. Ogni compito è suddiviso tra i minori, tenendo in considerazione le varie abilità e/o difficoltà. Sono utilizzati utensili da cucina quali, forno elettrico professionale multifunzione (già a disposizione della scuola), pentole, tagliere, stampini per torte e biscotti, bottiglie e contenitori di varie misure, e alimenti necessari per la realizzazione dei piatti. Le attività sono documentate attraverso foto e filmati e le ricette scritte e riunite in un piccolo ricettario. Le attività sono condotte negli spazi della mensa e nel laboratorio di Arte ed immagine del Centro.

  • ***La recitazione***

    Musical Napul’è. Laboratorio di recitazione, canto e ballo

    L’attività riguarda la preparazione e la messa in scena del musical “Napul'è”, con prove di canto, recitazione e ballo e rientra nel laboratorio di teatro. Si colloca nell’ambito educativo e risponde al bisogno, rilevato dagli operatori all’interno del gruppo, di favorire l’integrazione e la cooperazione dei minori in vista di un obiettivo comune. Questo tipo di attività è quindi particolarmente adatta nel favorire i processi d’inclusione anche dei minori con bisogni educativi speciali perché attraverso la recitazione, il canto o il ballo, ogni bambino è stimolato a fare emergere il meglio di sé. I destinatari sono 30 minori di tutte le fasce di età, tra i 3 e i 16 anni, divisi in gruppi. Gli obiettivi includono: sviluppo delle competenze emotive e sociali; scoperta ed espressione delle proprie capacità creative e artistiche; realizzazione di un progetto comune e affrontare le proprie paure ed esporsi al pubblico. L’attività prevede un appuntamento a cadenza settimanale e si articola attraverso un periodo di realizzazione tra strutturazione, organizzazione e prove. Nella fase iniziale, l’equipe educativa si occupa della scrittura del copione e della scelta delle canzoni. In seguito, la scelta dei ruoli è condivisa con i partecipanti, a seconda delle attitudini di ciascuno. Ad ogni gruppo viene illustrata l'attività ed è affidato un copione da studiare con l'educatrice di riferimento attraverso l’apprendimento cooperativo: i minori vengono divisi in piccoli gruppi da cinque ed insieme imparano e ripetono i testi aiutandosi a vicenda. Quando il percorso di memorizzazione arriva a buon punto, il percorso si amplia anche all’apprendimento dei testi delle canzoni e ai balli, questi ultimi con l'aiuto di una maestra di danza. Le attività relative alla preparazione dello spettacolo sono svolte presso la sede del Centro. Il musical è messo in scena presso i saloni parrocchiali della Chiesa del quartiere Soccavo e ha visto la partecipazione di numerose famiglie.

  • Il Kit del genitore efficace. Gruppi per genitori per affrontare l’adolescenza

    L’attività riguarda un ciclo seminariale formativo ed informativo volto ad offrire un supporto concreto ai genitori al fine di renderli consapevoli circa il loro ruolo tra risorse e criticità, soprattutto rispetto alla fase preadolescenziale e adolescenziale. Tale ciclo di incontri ha un mandato di prevenzione, in quanto le criticità emerse durante le attività del Polo, l’esperienza del servizio nel lavoro con le famiglie ed il costante raccordo con i servizi sociali territoriali, mette in luce la necessità di intervenire preventivamente a supporto della funzioni genitoriali ancor prima della rilevazioni di situazioni di disagio conclamato. I destinatari dell’intervento sono genitori segnalati dal servizio sociale territoriale e beneficiari di misure di sostegno al reddito, con figli nella fase adolescenziale, interessati ad approfondire tematiche inerenti alla genitorialità, il sistema famiglia in tale fase del ciclo di vita. La finalità è quella di sostenere una genitorialità efficace, in un’ottica di empowerment prevenendo i rischi legati all’adolescenza; creando così uno spazio di confronto, riflessione e condivisione; promuovendo una maggiore consapevolezza sulle tematiche relative al sistema famiglia attraverso un ascolto attivo. Gli incontri sono quattro, con cadenza mensile, dedicati a tre tematiche: le varie tipologie di famiglia; la comunicazione efficace tra genitori e figli, distinguendo modalità comunicative funzionali e conflittuali; la prevenzione del rischio in adolescenza, con i relativi sotto-temi (quali, cyber-bullismo, emozioni digitali, dipendenza dai social, rischi connessi alla sessualità, uso precoce di sostanze). Gli operatori, uno psicologo ed un educatore, hanno il ruolo di facilitare la comunicazione e la circolarità delle informazioni a partire da stimoli proiettivi, audiovisivi, informativi e tecniche come il role-playing, il circle-time, lo psicodramma, proiezione di frame di film e strumenti grafico-espressivi. Per supportare le famiglie, il Polo produce un opuscolo informativo con le linee guida del percorso. Gli incontri sono organizzati presso la sede del Polo, nei locali predisposti per tale attività.

  • A tu per tu. Percorso di gruppo sulle emozioni per i genitori.

    L’attività prevede un percorso di gruppo rivolto ai genitori, già seguiti dal servizio, per i quali sono attive azioni di accompagnamento familiare e di educativa domiciliare. L’idea nasce dal bisogno di ciascun genitore, emerso nel corso dell’accompagnamento, di soffermarsi sui vissuti emotivi personali e sui nodi critici nella relazione familiare, con il coniuge o con i figli. Il gruppo attiva forme narrative e supportive delle relazioni familiari proprio grazie alla condivisione delle storie. I destinatari sono nove genitori, che prendono già parte ai percorsi su indicati. L’obiettivo specifico è il miglioramento delle competenze relazionali e comunicative, attraverso il riconoscimento delle proprie emozioni e dei propri agiti, la gestione delle emozioni con l’altro, la narrazione dei vissuti e la condivisione con gli altri genitori per individuare strategie per affrontare gli eventuali conflitti. L’attività intende inoltre sensibilizzare il gruppo sull’importanza dello scambio tra famiglie come strumento di aiuto informale e di sviluppo di solidarietà orizzontale. La modalità di svolgimento degli incontri prevede il seguente format: introduzione, attivazione in gruppo sulla tematica dell’incontro, discussione e chiusura. Ogni incontro ha per oggetto una specifica tematica o reazione emotiva, quali ad esempio la sorpresa, il disgusto, la colpa, la vergogna, e specifiche modalità di esplorazione come il brainstorming, il cooperative learning, il circle time o l’ascolto attivo, attraverso le quali il gruppo può apprendere nuove modalità relazionali e spunti risolutivi di conflitti con i figli. Gli incontri sono condotti da una psicologa e da un educatore per favorire, tramite il gioco relazionale, la narrazione di vissuti emotivi critici e l’elaborazione congiunta. Il percorso è svolto nella sede operativa del servizio, riconosciuta come spazio di incontro per famiglie.

  • Indipendenze. Percorsi di formazione e confronto per genitori sull'adolescenza.

    L’attività riguarda un ciclo di incontri rivolto ai genitori sulle tematiche dell’adolescenza e si colloca nell’ambito degli interventi di accompagnamento alla genitorialità. Nel lavoro di accompagnamento familiare con le famiglie prese in carico presso il Polo, è emersa l'esigenza di accogliere gli interrogativi dei genitori, sostenerli e aiutarli ad essere protagonisti consapevoli del rapporto con i figli e della loro crescita. La fase adolescenziale, oltre a configurarsi come un fondamentale passaggio evolutivo, rappresenta un momento di grande cambiamento all'interno del nucleo familiare. Pertanto, risulta utile sostenere una riflessione su tale momento, rinforzando gli strumenti genitoriali nell'ottica della sperimentazione di sé e del sostegno alla crescita del minore. Il ciclo di incontri è dedicato a circa 25 genitori del territorio che affrontano la fase adolescenziale dei propri figli. Gli incontri di gruppo hanno l’obiettivo di aiutare i genitori ad elaborare il proprio ruolo attraverso uno spazio di riflessione sul periodo adolescenziale e di offrire una maggiore conoscenza delle dinamiche vissute da ragazze e ragazzi, aiutando le famiglie a raggiungere un equilibrio tra due compiti opposti: da un lato favorire il cambiamento e l’indipendenza emotiva (quindi “separarsi” dall’adolescente) ma dall’altro restare unita per poter essere una “base sicura”. L’attività è articolata in otto incontri, della durata di circa tre ore. Ogni appuntamento è dedicato a una tematica specifica, rispetto alla quale sono forniti ai partecipanti informazioni e strumenti di conoscenza e prevenzione. Gli incontri sono condotti da uno psicologo e un educatore dell'equipe e prevedono un momento di informazione iniziale, in cui è presentata la tematica, seguito da un confronto in piccoli gruppi. La suddivisione in sottogruppi permette a ogni partecipante di esprimersi rispetto alla tematica e di condividere le proprie esperienze familiari. Tale metodologia è utilizzata al fine di dare spazio sia a un momento formativo e informativo sia a un confronto tra i genitori. La possibilità di una discussione tra soggetti che vivono le stesse dinamiche appare utile ad abbassare le resistenze dei singoli partecipanti e a sostenere la condivisione in un’ottica di reciprocità e parità. Tutti gli incontri si svolgono presso la sede del Polo territoriale per le famiglie.

  • Dal seme alla fioritura. Percorso riflessivo sulla crescita per genitori e figli

    Dal seme alla fioritura. Percorso riflessivo sulla crescita per genitori e figli L’attività si colloca nell’ambito dei percorsi di accompagnamento familiare e propone una serie di incontri di gruppo per genitori e figli per confrontarsi su alcuni temi relativi al processo di crescita, inteso come “fioritura” e trasformazione, soffermandosi sul prendersi cura dell’altro e sull’autonomia. La rilevanza di questi incontri deriva dalla considerazione del bisogno di un ulteriore spazio di riflessione sul tema della crescita, rilevato dagli operatori nei nuclei familiari, già seguiti dal servizio e coinvolti in percorsi di accompagnamento con i dispositivi di educativa domiciliare e incontri presso il Polo. Tale percorso si rivolge a tre nuclei familiari con figli di età compresa tra i cinque e i dieci anni. Il fine è sollecitare un atteggiamento educativo orientato a porre attenzione nel far “germogliare” le potenzialità di bambine e bambini. L’attività è, inoltre, finalizzata a creare uno spazio significativo nel rapporto genitori-figli, stimolando la riflessione sullo sviluppo delle competenze e potenziando al contempo il processo di cura dell’adulto e del bambino a partire dalle attività esperienziali proposte. L'attività si svolge nell'arco di quattro incontri a cadenza quindicinale. Ciascun incontro è portato avanti da uno psicologo e un educatore. I temi affrontati nel percorso sono i seguenti: nascita e attesa; unicità e risorse personali; aspettative e desideri; separazione e individuazione. Durante gli incontri, nella fase iniziale, lo psicologo introduce ai genitori la tematica con riferimenti al ciclo di vita della famiglia, stimolando la partecipazione e il confronto attraverso il circle time e lo storytelling su esperienze quotidiane e personali. L’educatore, parallelamente, accoglie i bambini, anch’essi in circle time, e li introduce alle attività manuali che successivamente sono sperimentate anche con i genitori. In una seconda fase, infatti, genitori e figli insieme si cimentano nei diversi momenti relativi alla coltivazione di una pianta: preparare il terreno; realizzare il collage per creare il vaso dove piantare il seme; curare l’attività manipolativa per seguire il germoglio in crescita, fino alla fase finale in cui ciascuno porta con sé il frutto del proprio lavoro. Gli incontri sono organizzati nell’ambiente del Polo dedicato alle attività creative.

  • Invito da parte del conduttore ad accomodarsi (i bambini in genere si mettono sul tappeto, mentre gli adulti preferiscono accomodarsi sulle sedie)

    Emozioni in fiaba. Letture in gruppo per genitori e figli

    L'attività si colloca nell’area dell’accompagnamento alla genitorialità in ottica di promozione sensibilizzazione e prevenzione a bassa soglia. Consiste in incontri di gruppo con la presenza di figli e genitori, durante i quali si leggono fiabe su temi che riguardano il ciclo di vita di bambine e bambini (crescita, separazione, dolore, perdita, diversità, rapporti in famiglia e nel gruppo dei pari) e le emozioni (paure, invidia, gelosia, felicità). È un’attività significativa poiché garantisce a bambini e genitori la possibilità di condividere uno spazio e un tempo dedicato, durante il quale i primi possono esprimere le proprie emozioni e i secondi possono far percepire ai figli la propria vicinanza emotiva. Si rivolge a famiglie con minori tra gli otto e i dieci anni di età. Per favorire una maggiore partecipazione e diffusione dell’iniziativa, l’attività è promossa presso le scuole primarie della Municipalità 2, attraverso incontri tra coordinatore ed insegnanti o tramite la presentazione dell’iniziativa durante gli incontri scuola-famiglia. La realizzazione del gruppo prevede la partecipazione attiva dei genitori e laddove disponibili di insegnanti interessati. Gli obiettivi delle attività riguardano l’approfondimento della conoscenza delle emozioni dei bambini, lo sviluppo di una maggiore propensione al confronto tra pari e l’avvicinamento tra genitori e figli attraverso lo strumento della lettura. L’attività è articolata attraverso quattro incontri con cadenza settimanale, della durata di due ore. La lettura delle fiabe avviene in un setting rilassato e informale, la presenza di bambini e adulti di rifermento consente di attivare un processo di ascolto attivo, interiore, rispetto ai propri sentimenti (attraverso tematiche affettive proiettate su personaggi del mondo animale, del mondo magico) e a quelli di tutti i presenti (attraverso le riflessioni, i disegni e la restituzione finale). Conducono il gruppo una psicologa e due educatrici. L’attività si svolge nella sala gruppi del Polo per le famiglie, uno spazio accogliente, gioioso e arredato con tappeti e cuscini, sedie e tavolini, scelto perché consente la serenità necessaria all'espressione delle emozioni e riflessioni da parte di figli e genitori.

  • La funzione normativa del genitore. Informazioni e riflessioni per gruppi genitoriali

    L’attività rientra tra gli interventi a bassa soglia condotti dal Polo familiare e riguarda un percorso di informazione e riflessione per gruppi di genitori sulle criticità del proprio ruolo. La decisione di organizzare il percorso sul tema delle funzioni normative genitoriali discende da due motivazioni: il lavoro sinergico con i servizi sociali territoriali che evidenziano sempre più, quali bisogni emergenti del territorio di riferimento, le difficoltà dei genitori nell’esercizio delle funzioni di guida, e la risposta ad uno dei mandati del servizio Poli territoriali, ossia sensibilizzare, promuovere le riflessioni sui temi della genitorialità in ottica di aggancio e prevenzione. L’attività è proposta a due distinti gruppi, composti rispettivamente, il primo dai genitori individuati tramite le attività di promozione e pubblicizzazione del gruppo curate dal Polo ed il secondo dai genitori segnalati dal servizio sociale territoriale percettori di misura di sostegno economico. Gli obiettivi dell’attività sono i seguenti: sostenere il potenziamento delle competenze educative e le risorse personali dei genitori; costruire uno spazio neutrale di confronto in cui condividere l’analisi delle modalità di gestione dei comportamenti dei figli; proporre delle chiavi interpretative relative al disagio intergenerazionale; promuovere l’esperienza del gruppo come espressione di dinamiche di rispecchiamento e mutuo-aiuto tra i partecipanti. L’attività prevede sette incontri per gruppo, realizzati nell’arco di quattro mesi, con una durata di tre ore a incontro. I gruppi sono curati da uno psicologo e un educatore. Ogni incontro è articolato come segue: al momento di accoglienza segue l’introduzione, da parte dei conduttori, del tema trattato; la successiva fase espressiva e di rappresentazione simbolica è condotta tramite l’utilizzo di strumenti metodologici tipici del lavoro di gruppo, come circle-time, brainstorming, giochi di ruolo, simulazioni, comunicazione paradossale e debate. L’incontro si chiude con la valutazione conclusiva delle attività. I temi affrontati riguardano aspetti della vita familiare e dell’esperienza individuale di ciascun genitore, quali: il modello genitoriale, l’esperienza filiale vissuti all’interno della famiglia d’origine; il modello genitoriale praticato o auspicato; i conflitti relazionali; la trigenerazionalità; i comportamenti espressivi del disagio minorile. I gruppi si riuniscono in due spazi diversi: presso la sede del Polo e presso i locali messi a disposizione dall’Istituto Comprensivo “Fiorelli” in via Campanella. In particolare, la scuola è scelta per facilitare la partecipazione di genitori domiciliati in luoghi distanti dalla sede del Polo.