• Pizza-hub. Laboratorio di pizzeria

    Il laboratorio “Pizza hub” è un laboratorio di pizzeria che si colloca nel settore educativo. È significativo perché permette ai minori di avvicinarsi al mondo del lavoro. L’attività è rivolta ad un gruppo di adolescenti che frequenta regolarmente il servizio di educativa territoriale. I ragazzi sono stati resi partecipi dell’attività in tutte le sue fasi: dalla scelta del logo della pizzeria, alla formazione per l’HACCP, alla conoscenza dei tempi e delle modalità di gestione degli spazi. La finalità di tale attività laboratoriale è quella di permettere ai minori di entrare in contatto con esperienza funzionali per i loro percorsi di studio e di lavoro. Molti minori hanno scelto l’istituto alberghiero, altri hanno trovato la forza per completare i percorsi scolastici. Inoltre, l’obiettivo finale del laboratorio è mettere a disposizione dei ragazzi, in autogestione, tali spazi per potersi incontrare e realizzare così una pizzeria sociale. Uno spazio protetto dove i ragazzi possano riscoprire la convivialità e nel quale formare opinioni, un luogo in cui costruire la realtà sociale e dove si possano riattivare le comunicazioni e relazioni. Si è scelta una metodologia cooperativa: i ragazzi sotto la guida di un esperto e degli educatori sono stati suddivisi in piccoli gruppi in base alle loro competenze e/o inclinazioni per imparare ad organizzare e a gestire materiali, tempi e spazi e per rafforzare anche l’importanza del lavoro di squadra. Ad oggi i minori riescono a stare anche da soli e a produrre pizze. Il laboratorio si svolge nel laboratorio accreditato di pizzeria (dell’ente di formazione Cnos-Fap Napoli), dotato di forno a gas, banchi attrezzati, lavello e frigorifero, una vera e propria pizzeria dotata anche di ampio giardino esterno. Ad ogni incontro si realizzano pizze da consumare insieme a fine laboratorio o da portare agli altri gruppi di ragazzi per gli assaggi.

  • Le nostre storie preferite. Laboratorio di lettura

    Il laboratorio propone un percorso di educazione alla lettura ed è significativo perché rappresentativo della metodologia dell'intero LET. L’attività, come un filo rosso, attraversa tutti i laboratori proposti nel LET ed è ritenuta fondamentale per la crescita e lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini, per arricchire il lessico e costruire significati, per conoscere le tecniche espressive e per stimolare la creatività. Soprattutto per bambini e bambine provenienti da famiglie con situazione di svantaggio socio-culturale, la difficoltà di lettura e scrittura contribuisce al rischio di abbandono scolastico. I filoni di lettura provengono dalle macro aree tematiche scelte per i programmi educativi di gruppo che vengono affrontate di volta in volta nel LET. Il laboratorio è rivolto ai minori dai 6 agli 11 anni in quanto si ritiene che in questa fascia d’età ci sia maggiore necessità di abituarsi all'ascolto e alla lettura. L’obiettivo generale dell’attività è avvicinare i bambini alla lettura al fine di migliorare il rendimento scolastico, favorire l’inserimento sociale, aumentare la capacità di risoluzione dei problemi dei partecipanti. Le storie narrate inoltre rappresentano lo sfondo che determina l’unità del percorso educativo, in continuità con altre attività proposte ai bambini. Il laboratorio si svolge con cadenza settimanale. I professionisti coinvolti sono due educatori dell’equipe stabile. La metodologia prevede uno spazio allestito con una precisa scenografia (tappeto, cuscini, lampade, oggetti simbolici, un baule, un leggio e un grande albero sul muro con i versi di una poetessa) che permette ai bambini di riconoscerlo come spazio differente, dedicato esclusivamente alla lettura. Uno spazio intimo e rassicurante che permette l'ascolto e la condivisione della storia. Il laboratorio è suddiviso in tre momenti: l'accoglienza e la sistemazione nello spazio; la lettura ad alta voce da parte dell'educatrice; la rielaborazione personale della storia attraverso diverse modalità ludiche, espressive, creative.

  • AdOPERiamoci. Esperienze di volontariato nel laboratorio di Cittadinanza Attiva

    Nell’offerta educativa del LET è incluso il laboratorio di cittadinanza attiva, rivolto a tutti i gruppi, con specifici percorsi progettati insieme ai bambini e ragazzi. L'attività descritta si concentra sulle esperienze di volontariato ed è significativa perché parte dal riconoscimento di bambini e ragazzi non solo come destinatari di interventi ed azioni educative ma come individui dotati di competenze e risorse da spendere per l’altro. In tal modo il gruppo ed i singoli riconoscono il proprio valore, rafforzano l’autostima e insieme vivono esperienze significative volte a rafforzare la coesione e lo spirito di gruppo. Tale percorso coinvolge il gruppo degli adolescenti, tra i 13 e i 16 anni. L'obiettivo è favorire il protagonismo e la partecipazione, stimolando ragazze e ragazzi ad adoperarsi in un’azione concreta per gli altri e riconoscendosi così come dei veri cittadini attivi. L'attività prevede il coinvolgimento degli adolescenti sia nella fase della progettazione sia nella realizzazione dell’attività. In un primo momento i partecipanti, guidati dall'educatore referente, discutono circa il tema da affrontare (disabilità, ambiente, cura dell’altro, riqualificazione urbana, contrasto alla povertà, etc.), successivamente individuano il target a cui destinare l’intervento, scelgono e pianificano l’azione. Infine, è realizzata la concreta attività di volontariato. Generalmente il gruppo progetta e partecipa a un’esperienza di volontariato al mese. Numerose sono le esperienze vissute dal gruppo (Raccolta del pacco alimentare nel periodo di Natale, riqualifica urbana di un’area verde del Rione Traiano, proposta di un pomeriggio ludico ai ragazzi vulnerabili di Casa Glo, etc.). Particolarmente significativa è l’attività del “Farmaco contro la guerra”, nella quale il gruppo degli adolescenti in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, è impegnato della raccolta di farmaci da destinare alle popolazioni colpite dal conflitto in Ucraina. Le attività di progettazione si svolgono presso la sede del LET. Gli altri spazi variano al variare dell'esperienza di volontariato.

  • ***Gruppo riflessivo***
Utilizzo dello strumento autovalutativo

    Lorax e il guardiano della foresta. Percorso di autovalutazione partecipata

    L'attività si inserisce all’interno del percorso laboratoriale sulle emozioni e prevede la realizzazione di uno strumento auto-valutativo. Lo strumento è progettato per rendere le azioni del percorso laboratoriale più efficaci e intende rispondere alle seguenti dinamiche emerse nel gruppo: difficoltà nella condivisione, contrasti, incapacità di ascoltarsi e di rispettare il proprio turno e mancata riflessione. La significatività dello strumento è legata al fatto che esso è usato anche in momenti diversi dal laboratorio specifico, avendo innescato nei bambini un efficace processo narrativo sulla propria esperienza. L’attività coinvolge dieci minori di età compresa tra 6-9 anni. L’obiettivo riguarda soprattutto il miglioramento delle relazioni all’interno del gruppo, il rispetto del proprio turno, lo sviluppo di competenze empatiche, la riflessione sui propri comportamenti e quelli altrui, lo sviluppo del senso di autostima. L''articolazione dell'attività prevede un incontro settimanale da ottobre 2021 a marzo 2022, alla presenza di due operatori di riferimento. Nella fase iniziale, è proposta ai partecipanti la visione del cartone animato "Lorax, il guardiano della foresta". In seguito, bambine e bambini si sono impegnati nella realizzazione di sagome e alberi per ricreare l’ambientazione del cartone animato. Sono impiegate metodologie basate su partecipazione attiva e lavoro cooperativo in piccoli sottogruppi per la realizzazione di un prodotto finale comune. Intorno alla sagoma di Lorax, durante i momenti di circle time, i partecipanti descrivono le dinamiche intercorse nel gruppo attraverso delle domande guida collocate su cartoncini colorati. Le attività sono svolte presso la sede del LET.

  • Puos' e so' - Laboratorio di teatro

    “Puos’ e so’ ” è lo spettacolo conclusivo del laboratorio di teatro, proposto dagli educatori del LET Casa Base. Si tratta di una libera interpretazione della commedia di Eduardo De Filippo “Non ti pago”, messa in scena dai ragazzi che hanno partecipato alle attività del LET. Il laboratorio di teatro ha una finalità educativa ed è tra quelli che riscontrano un maggior successo in termini di partecipazione e risposta a bisogni individuali e di gruppo, da quelli cognitivi e metacognitivi, a quelli comunicativi e dinamico-relazionali. L’esperienza teatrale aiuta i ragazzi ad acquistare identità, coscienza del proprio ruolo nel gruppo e nella società. Hanno partecipato al laboratorio teatrale, e quindi allo spettacolo finale, il gruppo “cosmonauti”: adolescenti dai 13 ai 16 anni. L’obiettivo specifico del laboratorio è incoraggiare i partecipanti alla condivisione delle loro emozioni, accrescere la consapevolezza emotiva e migliorare le capacità comunicative e relazionali. Attraverso le improvvisazioni teatrali e i giochi di ruolo, si opera indirettamente anche sul senso di autostima ed efficacia personale. Infine, la messa in scena dello spettacolo conclusivo consente al gruppo di lavorare unito per il raggiungimento del comune obiettivo di successo. Le attività si sono svolte una volta alla settimana presso gli spazi del LET. La metodologia partecipativa seguita dagli operatori del servizio ha orientato le attività non solo in riferimento al laboratorio di teatro ma anche alla preparazione della scenografia utile alla messa in scena. I ragazzi, infatti, si sono occupati di costruire le loro quinte e di arredare le scenografie. La prima è stata realizzata presso l’anfiteatro presente nel Centro Ciro Colonna, sede dell’educativa. La scelta di tale luogo è significativa per il LET Casa Base che, nato in tempi di Covid, non ha potuto mostrare adeguatamente i suoi spazi alle famiglie.

  • Spazio lettura Lib(e)ri per crescere

    Spazio per la promozione della lettura e della narrazione per e con i bambini e le loro famiglie e per gli operatori sociali.

  • Lib(e)ri per crescere

  • Laboratori di Educativa Territoriale Terra Mia - Avvocata Stella

  • Fondazione EOS Onlus

    La Fondazione Eos Onlus è una fondazione di partecipazione che nasce a Napoli nel 2020, ereditando l'esperienza del Consultorio familiare dell'Istituto G. Toniolo di Studi Superiori di Milano. Ha come principale finalità il sostegno e l’accompagnamento di famiglie fragili, di coppie genitoriali e di bambini e adolescenti, tramite servizi specialistici socioeducativi e psico-sociosanitari. Nella Fondazione opera un'équipe multidisciplinare formata da psicologi, assistenti sociali, sociologi, educatori professionali e personale medico. Opera prevalentemente nella città di Napoli, in particolare nella II, IV e VIII Municipalità. I servizi offerti nella specifica area dell’infanzia e dell’adolescenza sono: il Polo territoriale per le famiglie della II Municipalità; il servizio di contrasto dell’abuso e del maltrattamento all’infanzia; gruppi di parola per bambini e adolescenti figli di coppie separate; il Consultorio familiare e uno sportello per le famiglie, attivo nel territorio di Scampia.

  • ERA

  • Una città per giocare - Azioni di Promozione della cultura e della pratica ludica nella città

  • Ludoteca cittadina

  • La Città dei Ragazzi

  • Spunti metodologici sulla funzione di tutela dell'infanzia nei servizi sociali del Comune di Napoli - La proposta operativa

    Si tratta del secondo dei due volumi pubblicati a esito di un lavoro di riflesssione e ricerca promosso dall'Assessore al welfare del Comune di Napoli Roberta Gaeta nell'ambito del processo di revisione delle modalità di intervento e qualificazione professionale. Il alvro di riflessione rivolto agli assistenti sociali dei Centro di Servizio Sociale della Città, è statocondotta da Teresa Bertotti con l'assistenza tecnica della Cooperativa L'Orsa Maggiore, avente l'obiettivo di favorire un cambiamento organizzativo e professionale partendo da una riflessione condivisa.

  • Spunti metodologici sulla funzione di tutela dell'infanzia nei servizi sociali del Comune di Napoli - La riflessione

    Si tratta del primo dei due volumi pubblicati a esito di un lavoro di riflesssione e ricerca promosso dall'Assessore al welfare del Comune di Napoli Roberta Gaeta nell'ambito del processo di revisione delle modalità di intervento e qualificazione professionale. Il alvro di riflessione rivolto agli assistenti sociali dei Centro di Servizio Sociale della Città, è statocondotta da Teresa Bertotti con l'assistenza tecnica della Cooperativa L'Orsa Maggiore, avente l'obiettivo di favorire un cambiamento organizzativo e professionale partendo da una riflessione condivisa.

  • L'accoglienza residenziale per i minori fuori famiglia

    Il lavoro racchiude la riflessione che l'Amministrazione Comunale ha condotto su un tema di rilevante interesse e significativa complessità, quale quello della tutela dei minori che, nei casi di grave pregiudizio, si realizza anche attraverso l’inserimento degli stessi nelle comunità residenziali di accoglienza, a seguito di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria che ne dispone le caratteristiche, le modalità e i tempi. La pubblicazione trae origine dal programma di attività di formazione e di supporto metodologico nel campo degli interventi di accoglienza residenziale realizzato dal Comune di Napoli mediante l’organizzazione di percorsi laboratoriali, nell’ambito dei quali gli educatori delle comunità di accoglienza e gli assistenti sociali dei 21 CSST hanno avuto modo di riflettere su un modello di accoglienza residenziale che pone l’attenzione sul modo di “pensare e significare” l’incontro tra minore, famiglia, comunità e servizi quale elemento principali del cambiamento. In particolare l’obiettivo del percorso formativo è stato quello di realizzare un momento di riflessione sul significato che assume per il minore in struttura di accoglienza l’intera comunità territoriale quale leva di cambiamento attivo e di legame che cura, ripara e trasforma.

  • Educare nella complessità - Metodologie e strumenti

    Il volume riporta gli esiti del percorso formativo promosso dal Comune di Napoli nel corso del biennio 2018-19 nell'ambito del percorso Educare nella complessità, percorso formativo e di riflessione avviato fin dal 2015 con gli operatori della rete dei servizi socieducativi per minori a carattere diurno in collaborazione con L'Istituto degli Innocenti. Nella terza annualità il percorso proposto ha attivato tre percorsi paralleli, rivolti a operatori delle tre tipologie di servizi (LET, Centri Diurni e Poli per le famiglie) con una prospettiva di approfondimento tematico. I singoli percorsi si sono soffermati sulla progettazione educativa, sul senso e le pratiche del del lavoro con i minori. In particolare sono stati affrontati il tema del lavoro di strada con gli operatori dei Let; la stesura dei PEI (Progetto educativo individualizzato) e a rielaborare l’esperienza dei Laboratori per gli operatori dei Centri Diurni Polifunzionali; le forme di sostegno alla genitorialità e in particolare lo sviluppo dell’attività di luogo/spazio neutro per gli operatori dei Poli territoriali per le famiglie.

  • Educare nella complessità - Pratiche e riflessioni

    Questo testo presenta il lavoro formativo promosso nel 2017 dal Comune di Napoli insieme -e per- ai servizi socio-educativi territoriali (Laboratori di Educativa Territoriale, Centri diurni e Poli per la famiglia) e operatori dei Centri di Servizio sociale territoriale, realizzato con la collaborazione dell’Istituto degli Innocenti di Firenze. Si tratta della prosecuzione di un primo percorso formativo già realizzato tra il 2015 e 2016, che ha coinvolto oltre duecento operatori (educatori, assistenti sociali, psicologi, etc.). Il percorso di cui si dà conto in questo testo, è stato realizzato nel 2017, in continuità con il lavoro precedente, sempre con il coinvolgimento di circa duecento operatori che ha preso avvio da un seminario cittadino (realizzato il 10 febbraio 2017). L’obiettivo formativo è stato individuato nell’aumentare negli educatori: ·la competenza metodologica per aumentare la qualità del loro intervento e dei servizi nel loro insieme; ·la consapevolezza del rapporto tra dimensioni teoriche e dimensioni metodologiche e tecniche nel lavoro educativo. Un obiettivo indiretto del percorso formativo è stato individuato, anche, nel favorire il confronto professionale tra assistenti sociali dei Centri di Servizio sociale territoriale e educatori dei servizi socio-educativi territoriali per aumentare la qualità dell’integrazione professionale. La riflessione si è concentrata in particolare sull’agire educativo in relazione ai ragazzi, alle famiglie e agli altri servizi/operatori/agenzie del territorio con attenzione alle diverse modalità di declinazione operativa e sul progetto educativo, affrontati con un approccio metodologico molto vicino alla supervisione e quindi all'esperienza concreta degli operatori.

  • Educare nella complessità - Orientamenti e sfide

    Orientamenti e sfide è il primo volume delle pubblicazioni che riportano gli esiti del percorso di formazione e riflessione avviato dal Comune di Napoli nel 2015 con gli operatori della rete dei servizi socieducativi per minori a carattere diurno del Comune di Napoli. La pubblicazione si concentra sugli orientamenti e le sfide all'interno dei quali si è dato avvio ad un lavoro pluriennale di approfondimento indirizzato verso tre principali obiettivi: ·offrire un’opportunità di riflessione, confronto e formazione per i partecipanti agli incontri; ·predisporre documenti condivisi intorno ad alcuni nuclei di riferimento scientifico-culturale per la gestione di tali servizi (finalità socioeducative, metodologie, funzioni implicate nella gestione di questi servizi) valorizzando quanto emerso dal percorso formativo e laboratoriale; ·delineare un sistema di monitoraggio dell’attività dei servizi e dell’utenza.

  • Centro di aggregazione adolescenti Palazzetto Urban

  • Cooperativa sociale Lilliput

    La cooperativa sociale Lilliput onlus nasce nel giugno 2006, costituendosi come Cooperativa di Tipo A e di Tipo B. Lilliput inizia la sua attività occupandosi di formazione e consulenza per enti e cooperative che gestiscono servizi di accoglienza residenziale per minori, donne ed anziani. Nell'anno 2010 realizza, in collaborazione con la casa Editrice D'IF, il progetto "Scrivere insieme" finanziato dal Comune di Napoli, che ha dato vita ad un libro contenente storie autobiografiche di minori di età e donne ospiti in strutture residenziali. La cooperativa è in possesso della Certificazione di qualità ISO 9001.2015 con lo scopo di favorire l’inserimento lavorativo di adulti con percorsi di uscita dalla dipendenza o detenuti ammessi a misure alternative e di offrire servizi educativi e ricreativi rivolti all'infanzia, alla preadolescenza e all'adolescenza. In questo ambito, la cooperativa Lilliput gestisce una serie di attività rivolte all'area minori e welfare d'accesso. Nel 2016 ottiene l'accreditamento per l'avvio della comunità alloggio Vanni, che ospita minori con difficoltà di età compresa tra 12 e 18 anni. Dal 2019 gestisce il centro polifunzionale presso il Comune di Acerra (in provincia di Napoli). Nel 2020, inoltre è stato finanziato dal Comune di Napoli il progetto della cooperativa “DoteOTE comuneCOMUNE”, che prevede azioni di sostegno educativo e percorsi formativi, teorici e pratici per minori e non a rischio devianza o NEET. Dal 2019 la cooperativa gestisce la scuola paritaria "Istituto San Giuseppe" con sezione primaria, infanzia e primavera, che ospita un totale di 150 alunni. Dal 2023 gestisce, in convenzione con il Comune di Napoli, il servizio LET e il progetto relativo alle Azioni innovative finalizzate al coinvolgimento e la partecipazione degli adolescenti.

  • APS CTG TURMED

    L’associazione CTG TURMED APS nasce nel 2008 dalla volontà di un gruppo di operatori sociali operanti sul territorio della IX Municipalità, che comprende i quartieri di Pianura e Soccavo, periferia ovest del Comune di Napoli. La finalità dell’ente è la prevenzione e il contrasto alla devianza e al disagio giovanile, il contrasto alla dispersione scolastica, l’animazione territoriale, la riqualificazione urbana, il supporto alle famiglie in condizione di fragilità sociale. L’ente accoglie minori destinatari di misura di messa alla prova e adulti che hanno commesso reati e per i quali è previsto un periodo di lavori di pubblica utilità. L’associazione dal 2017, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Napoli e i Servizi sociali territoriali, gestisce il servizio Azioni innovative finalizzate al coinvolgimento e alla partecipazione degli adolescenti, che si rivolge a giovani tra i 12 e 19 anni. Inoltre, collabora con le agenzie educative e formative, gli enti del terzo settore e gli enti pubblici per la costruzione di una comunità educante, finalizzata alla presa in carico globale dei nuclei familiari, in ottica di prevenzione e di riduzione delle condizioni che ne determinano la fragilità sociale.

  • Dedalus cooperativa sociale

    Dedalus è una cooperativa sociale di tipo A, nata a Napoli nel 1981 con lo scopo di intervenire nel campo dello sviluppo locale e delle problematiche connesse all'esclusione sociale e, a partire dal 2007, è accreditata come ente di formazione presso la regione Campania. Le aree di intervento sono: minori stranieri non accompagnati, marginalità urbana, orientamento al lavoro, donne vittime di violenza, scuola, formazione, tratta, sfruttamento sessuale e lavorativo, intercultura e mediazione culturale. Realizza interventi fondati sul rispetto delle differenze, prevenendo e contrastando ogni forma di intolleranza, discriminazione e xenofobia, promuovendo e valorizzando la convivenza tra le diversità. In relazione ai servizi per l’infanzia e l’adolescenza, si occupa di progetti d’accoglienza per Msna e neo maggiorenni, facendo rete con enti pubblici e privati, sostenendo percorsi rivolti all’autonomia e l’autodeterminazione dei care leavers. Nello specifico, dal 2018 ha attivato una convenzione col Comune di Napoli per l’implementazione del progetto PAG, destinato ai ragazzi dai 18 ai 22 anni, attraverso il quale svolge azioni legate all’orientamento lavorativo e abitativo, alla scuola, alla formazione e al supporto legale.

  • Laboratorio di Educativa Territoriale L'Orsa Maggiore

  • Laboratorio di Educativa Territoriale L'uomo e il legno - Scampia